Cassazione Civile, Sentenza n. 40748/2021 del 20/12/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione in cassazione della sentenza del Tribunale di Trapani che aveva rigettato l'opposizione ex art. 617 c.p.c. al decreto di trasferimento di un locale posto in vendita all'esecuzione. I ricorrenti deducevano, in sintesi, carenza di interesse della sentenza impugnata, pregiudizio concreto derivante dall'illegittimità della vendita (offerta di acquisto invalida, perturbazione della vendita e induzione alla rinuncia degli altri partecipanti), violazione delle condizioni contenute nell'ordinanza di vendita e illegittima scomposizione qualitativa del diritto trasferito (costituzione di usufrutto non previsto dall'art. 978 c.c.), nonché impossibilità di usufruire della sospensione prevista dall'art. 624-bis c.p.c.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso improcedibile per un vizio formale della copia notificata del ricorso: la copia digitale prodotta non era corredata dall'asseverazione autografa di conformità all'originale (era presente solo una stampa con la dicitura "firmato digitalmente"). Per tale ragione la Corte non ha esaminato i motivi di merito e ha condannato i ricorrenti, in solido, al pagamento delle spese processuali in favore dei controricorrenti (importi liquidati) e ha constatato l'obbligo, in capo ai ricorrenti, del versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato ai sensi dell'art. 13 DPR n.115/2002 come modificato dalla legge n.228/2012.
Norme richiamate
art. 617 cod. proc. civ.
Norma che disciplina l'opposizione agli atti esecutivi (avverso il decreto di trasferimento); quadro normativo della controversia originaria.
art. 100 cod. proc. civ.
Regola sull'interesse ad agire: la sentenza di merito era stata ritenuta carente di manifestazione di un pregiudizio concreto; i ricorrenti avevano dedotto la violazione di questa norma nel rigetto dell'opposizione.
artt. 571, 574, 576, 586 cod. proc. civ.
Norme che disciplinano le condizioni e lo svolgimento della vendita forzata: i ricorrenti contestavano il mancato rispetto delle condizioni di vendita e la corrispondenza tra ordinanza e offerta accolta.
art. 624-bis cod. proc. civ.
Prevede la sospensione dell'esecuzione in determinate ipotesi; i ricorrenti hanno lamentato di non avere potuto beneficiare della sospensione in relazione ai cespiti.
art. 978 cod. civ.
Disciplina la costituzione dell'usufrutto: i ricorrenti hanno censurato la costituzione di un diritto di usufrutto fuori dai casi previsti, contestando la legittimità della scomposizione del diritto trasferito.
art. 13 DPR n. 115/2002, comma 1-quater e 1-bis (introdotti dall'art. 1, comma 17, legge n. 228/2012)
Previsioni sul contributo unificato: la Corte ha attestato la sussistenza dei presupposti per l'obbligo, a carico dei ricorrenti, del versamento dell'ulteriore importo pari a quello dovuto per il ricorso.
Cass. Sez. U. 24/09/2018, n. 22438 (giurisprudenza)
Giurisprudenza citata in tema di improcedibilità per difetti della copia notificata: la Corte ha richiamato la sanzione processuale applicabile quando la copia digitale non risulti asseverata conformemente.
Cass. Sez. U. 20/02/2020, n. 4315 (giurisprudenza)
Richiamata per definire i limiti della declaratoria di improcedibilità e per l'effetto sul procedimento rispetto agli adempimenti successivi (ad es. rilievo sul contributo unificato).
Massime di principio
- Difetti formali nella notificazione o nella conformità della copia digitale (mancanza di asseverazione/autografa) possono determinare l'improcedibilità del ricorso e impedire la decisione sui profili di merito.
- Anche se sussistono contestazioni sostanziali sulla regolarità di una vendita esecutiva, il giudice di legittimità può non esaminarle se prevalgono ragioni di natura procedurale.
- Chi impugna deve curare scrupolosamente le formalità di deposito e notifica (compresa la validità delle firme/della sottoscrizione elettronica) per non incorrere in sanzioni processuali severe.
- La mancanza di una adeguata allegazione del danno o dell'interesse concreto può essere comunque superata se la questione procede oltre la fase di ammissibilità; tuttavia, il primo filtro è formale e va rispettato.
- La declaratoria di improcedibilità comporta generalmente condanna alle spese e può attivare l'obbligo di versare contributi aggiuntivi (contributo unificato) ai sensi dell'art. 13 DPR 115/2002 come modificato.
- In casi di contestazione della regolarità della procedura esecutiva è consigliabile proporre e documentare tempestivamente tutte le eccezioni nelle forme prescritte (incluse le prove sulle notifiche via PEC) per preservare il diritto di merito.
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