Ordinanza n. 222/2026 - Lecce, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia della delibera del Consiglio comunale -OMISSIS- ad oggetto «Acquisizione sanante di aree ai sensi dell’art. 42-bis del D.P.R. 327/2001 e contestuale retrocessione di porzioni non più necessarie all’opera pubblica, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 4260/2025 del 23 gennaio 2025 pubblicata il 19/05/2025»; con la quale il Comune di Castellaneta: 1) dichiara di prendere atto del giudicato amministrativo efficace tra le parti (sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 19.5.2025, n. 4260); 2) provvede ad esercitare il potere di cui all’art. 42-bis del d.lgs. 327/2001 quanto a soli mq 21.141 della proprietà dei ricorrenti, pari alle tre carreggiate realizzate quali percorsi di penetrazione nel fondo di proprietà dei ricorrenti di Ha 87.32.63, dei quali Ha 27.84.77 sono occupati dal 6.9.1999 in forza di decreto sindacale fino al 7.9.2004 a titolo di occupazione legittima e da quest'ultima data 2 ad oggi senza alcun titolo (22 anni di assoluto silenzio ed indifferenza del Comune occupante); 3) ritiene in tal modo di provvedere all’obbligo – sancito dal giudicato e dalla Consulta – di restituzione del possesso nelle condizioni quo ante dell’intero immobile di circa 28 Ha occupato sine titulo, avendo realizzato proprio con l’acquisizione sanante di Ha 2.11.11. la dovuta riduzione in pristino stato dell’immobile occupato sine titulo; 4) pertanto dispone la restituzione ai germani -OMISSIS- delle rimanenti porzioni delle particelle -OMISSIS- del fol. -OMISSIS- nel possesso di fatto e di diritto; per giunta precisando che la somma «a titolo di indennizzo per il pregiudizio collegato al mancato godimento del bene da restituirsi sarà determinata successivamente, alla luce della quantificazione che verrà effettuata dall’Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Taranto- Area Servizi Estimativi e OMI»; 5) demanda «al Responsabile della 4a Area l’adozione dei conseguenti atti gestionali relativi alle procedure di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001 e di restituzione delle rimanenti porzioni di aree»; 6) «tenuto conto che la Sentenza del Consiglio di Stato non precisa se il valore locativo di mercato per la quantificazione del risarcimento sia da considerare con riferimento alla destinazione agricola o industriale, atteso che sulla principale porzione di area oggetto di esproprio (ha 25.73.36) non vi sono opere o manufatti che ne impediscano un utilizzo agricolo».
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera consiliare recante acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 di una porzione delle aree già occupate e contestuale restituzione delle porzioni residue
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la delibera con cui il Comune ha dato esecuzione al giudicato formatosi sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 4260/2025, disponendo l'acquisizione sanante di circa 21.141 mq della loro proprietà, corrispondenti alle carreggiate realizzate come percorsi di penetrazione, e la restituzione delle rimanenti porzioni delle particelle interessate. La delibera riguarda un compendio di circa 28 ettari, occupato legittimamente fino al 7 settembre 2004 e successivamente sine titulo per circa ventidue anni. Sono contestate, in particolare, la selezione delle aree da acquisire e da restituire, la compatibilità dell'operato comunale con il giudicato e con il relativo effetto conformativo, nonché la determinazione del pregiudizio collegato al mancato godimento delle aree da restituire, rimessa a una successiva quantificazione dell'Agenzia delle Entrate e correlata alla controversa destinazione agricola o industriale delle aree.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso gli effetti della delibera impugnata. Ha ritenuto sussistente il requisito del periculum in mora, poiché gli atti producono immediati effetti pregiudizievoli selezionando, tra le aree precedentemente occupate, quelle da restituire e quelle da acquisire ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001. Ha inoltre ravvisato la necessità di un ulteriore approfondimento delle questioni dedotte e di una decisione di merito resa re adhuc integra, considerata la complessità della vicenda fattuale e giuridica, la portata dell'effetto conformativo dei precedenti provvedimenti giurisdizionali e lo stato e le caratteristiche delle aree interessate. La trattazione di merito è stata fissata alla seconda udienza pubblica utile del gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
La disposizione costituisce il fondamento del potere comunale di acquisire le porzioni immobiliari utilizzate per l'opera pubblica; la legittimità concreta dell'esercizio di tale potere è stata ritenuta meritevole di ulteriore approfondimento.
art. 55 c.p.a.
Disciplina la domanda cautelare nel giudizio amministrativo e ha costituito il riferimento processuale per la sospensione degli effetti degli atti impugnati.
Massime di principio
- In presenza di atti amministrativi che, nell'ambito di aree precedentemente occupate, distinguono immediatamente le porzioni da restituire da quelle da acquisire ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001, il giudice può sospenderne cautelarmente gli effetti quando la selezione produce un pregiudizio immediato al proprietario e la legittimità dell'operazione richiede un ulteriore approfondimento.
- L'esercizio del potere di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 deve essere valutato anche alla luce dell'effetto conformativo derivante dai precedenti provvedimenti giurisdizionali intervenuti sulla medesima vicenda.
- La complessità della situazione fattuale e giuridica, unitamente alla necessità di verificare lo stato e le caratteristiche delle aree interessate, può giustificare una tutela cautelare interinale finalizzata a preservare l'integrità della decisione di merito.
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