Cassazione Penale, Sentenza n. 36262/2022 del 26/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Catania del 20/01/2021 che aveva confermato la condanna per invasione di terreni/edifici (artt. 633 e 639-bis c.p.). Il ricorrente deduceva: 1) violazione di legge e vizio di motivazione sulla sussistenza del reato e, in particolare, sull'elemento soggettivo, sostenendo di essere subentrato iure hereditario nel possesso dell'autocarrozzeria costruita dal padre e quindi privo della consapevolezza dell'illegittimità dell'occupazione (anche sulla base della richiesta di attivazione dell'utenza elettrica come prova di buona fede); 2) omessa declaratoria di prescrizione, per effetto del sequestro preventivo disposto sul bene (eccepito in appello e, secondo il ricorrente, non valutato dalla Corte d'appello).
La decisione
Il ricorso è stato accolto limitatamente al secondo motivo: la Corte di Cassazione ha ritenuto fondata l'eccezione di prescrizione. Ha ritenuto che il sequestro eseguito il 04/12/2012 abbia determinato la perdita della disponibilità materiale del bene e abbia fatto decorrere da quella data il termine di prescrizione, che nella misura massima di 7 anni e 6 mesi si è perfezionato il 04/06/2020. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio agli effetti penali perché il reato è estinto per prescrizione. Quanto al primo motivo (inesistenza dell'elemento soggettivo), la Corte lo ha respinto: Giustolisi non si era limitato a subentrare nel possesso, ma aveva eseguito interventi strutturali, modificato la destinazione d'uso per esercitare attività commerciale, apportato migliorie e stipulato un contratto di fornitura elettrica; tutto ciò configurava una nuova occupazione arbitraria del terreno comunale e dimostrava la consapevolezza dell'altruità del bene. Gli effetti civili e le statuizioni a favore del Comune di Catania sono rimasti confermati.
Norme richiamate
art. 633 cod. pen.
Disciplina il reato di invasione arbitraria di terreni o edifici; la nozione di "invasione" si riferisce all'introduzione "contra ius" e l'occupazione protratta nel tempo ha natura di reato permanente la cui permanenza cessa con l'allontanamento o con il sequestro/condanna.
art. 639-bis cod. pen.
Norma accessoria collegata alle occupazioni illegittime (citata come capo d'imputazione); la sentenza valuta la sussistenza degli elementi costitutivi in relazione all'attività commerciale e alle migliorie apportate.
Sez. 3, n. 26811 del 08/05/2003 (Rv. 225734)
sequestro determina perdita della libera disponibilità
Giurisprudenza interpretata nel senso che il sequestro (probatorio o preventivo) interrompe la permanenza del reato permanente e fa decorrere il termine di prescrizione dalla data dell'effettivo esecuzione del sequestro.
Sez. 2, n. 29657 del 27/03/2019 (Rv. 277019)
Principio secondo cui la prosecuzione dell'occupazione dopo la condanna costituisce nuova ipotesi di reato; conferma la natura permanente del delitto di invasione.
Sez. 2, n. 1054 del 26/02/2019 (Rv. 275768)
Richiamata e limitata: il principio che l'erede che subentra nel possesso senza modifiche può non essere punibile non si applica se il successore apporta modifiche o muta la destinazione d'uso, creando un "quid novi".
Massime di principio
- Il subentro ereditaria nel possesso non esclude automaticamente la responsabilità per occupazione illegittima: se il successore apporta modifiche strutturali o muta la destinazione d'uso per fini commerciali, si configura una nuova occupazione arbitraria.
- La consapevolezza dell'illegittimità può essere desunta dalla condotta materiale (migliorie, ristrutturazioni, attivazione di utenze, tentativi di regolarizzazione tramite acquisto), non solo da prove formali di titolo.
- Nei reati a natura permanente (es. invasione di terreni/edifici) la prescrizione decorre dalla cessazione della permanenza: il sequestro che priva l'imputato della disponibilità materiale del bene può determinare l'inizio della decorrenza del termine prescrizionale.
- L'annullamento della sentenza per prescrizione estingue l'azione penale ma non necessariamente le conseguenze civili: le statuizioni civili a favore della parte offesa possono essere confermate.
- Nelle impugnazioni è importante sollevare e documentare tempestivamente l'eccezione di prescrizione e produrre la prova delle date rilevanti (esecuzione del sequestro) per ottenere il relativo beneficio.
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