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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03822/2026 del 29/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del 03/06/2025 che aveva rigettato la richiesta di riconoscimento del regime della continuazione in relazione a quattro sentenze esecutive. La difesa aveva dedotto che si trattava di reati contro il patrimonio finalizzati ad ottenere denaro per l'acquisto di stupefacente, commessi in breve arco temporale, e aveva prodotto documentazione sullo stato di tossicodipendenza del condannato; ha denunciato violazione degli artt. 81, secondo comma, c.p. e 671 c.p.p. e vizio di motivazione per mancata valutazione e confronto degli elementi probatori relativi alla tossicodipendenza come indice dell'unicità del disegno criminoso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha censurato l'ordinanza impugnata per motivazione generica e per avere omesso di considerare la documentazione sullo stato di tossicodipendenza che, secondo la Corte, rileva come elemento logico connettivo ai fini della continuazione nei reati funzionalmente legati all'approvvigionamento di droga. Ha inoltre osservato carenze nella indicazione della distanza temporale, della diversità delle condotte e dei luoghi da parte del giudice dell'esecuzione. Conseguentemente l'ordinanza è stata annullata e la causa è rinviata al Tribunale di Palermo, in diversa composizione, per una nuova valutazione degli elementi sintomatici dell'unicità del disegno criminoso. È stato disposto altresì l'oscuramento delle parti del provvedimento inerenti lo stato di tossicodipendenza. Decisione resa il 25/11/2025.

Norme richiamate

  • art. 81 codice penale (continuazione)

    La continuazione richiede l'unicità del disegno criminoso; la Corte ricorda che, pur restando applicabile il principio generale, la valutazione deve considerare specifici indici (temporalità, omogeneità delle condotte, nesso funzionale) per stabilire la medesimazza dell'idea criminosa.

  • art. 671 codice di procedura penale

    La Corte interpreta l'ultima parte del primo comma come norma che, nel caso di tossicodipendenza, crea una connessione logica tra tale stato e la probabilità dell'esistenza di un disegno criminoso finalizzato all'approvvigionamento di droga o di denaro per acquistarla; in tali ipotesi la distinzione tra progettazione e deliberazione estemporanea è meno rilevante e va valutato il nesso psicologico e funzionale tra stato di tossicodipendenza e reati.

  • Sentenza Corte Cost. n. 183 del 2013

    Richiamata quale principio organizzativo: il rinvio è disposto al Tribunale in diversa composizione secondo i criteri indicati dalla giurisprudenza costituzionale; la decisione di merito deve essere riesaminata dal giudice competente con corretta motivazione.

Massime di principio

  • Quando si chiede il riconoscimento della continuazione in presenza di tossicodipendenza, è necessario documentare non solo lo stato di dipendenza ma anche il nesso funzionale tra tale stato e i reati (ossia che i reati siano stati commessi per procurarsi droga o denaro per acquistarla).
  • Il giudice dell'esecuzione deve motivare in modo specifico il confronto tra le sentenze: indicare le somiglianze/differenze nelle condotte, le distanze temporali e i luoghi di commissione; valutazioni generiche o omissioni probatorie possono determinare annullamento e rinvio.
  • La tossicodipendenza assume valore indiziario particolare ai fini dell'unicità del disegno criminoso ma va limitata ai reati che funzionalmente servono all'approvvigionamento di stupefacenti; non ogni condizione di dipendenza determina automaticamente la continuazione.
  • In fase di impugnazione è efficace evidenziare e documentare chiaramente il collegamento psicologico-funzionale (es. flusso finanziario, finalità delle condotte, breve arco temporale) tra i reati per rafforzare la richiesta di continuità.
  • In caso di carenze motivazionali del giudice dell'esecuzione la Corte di Cassazione interviene annullando e rinviando per nuovo esame: pertanto la decisione definitiva sulla continuazione richiede una valutazione approfondita e motivata degli indici sintomatici.

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