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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40617/2024 del 05/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della confisca di euro 265,00 disposta dal giudice monocratico nel patteggiamento per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 (c.d. detenzione a fini di spaccio in "lieve entità"). Il ricorrente deduceva violazione di legge (art. 240 cod. pen.) sostenendo che la motivazione assente o generica non avrebbe provato il nesso tra la somma e l'attività di spaccio né le condizioni per applicare la confisca, ragion per cui la mera affermazione che il denaro fosse "provento dell'attività di spaccio" è insufficiente.

La decisione

La corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha osservato che, dopo la modifica normativa (d.l. 15/9/2023, n. 123, conv. con legge n. 159/2023), la fattispecie di cui all'art. 73, comma 5, è ricompresa tra i reati presupposto per la confisca "per sproporzione" ex art. 240-bis cod. pen.; tuttavia, per il reato di mera detenzione la confisca del denaro è ammissibile solo se ricorrono le condizioni di cui all'art. 240-bis (es. valore sproporzionato rispetto al reddito o impossibilità di giustificare la provenienza). Nel caso concreto la motivazione era generica e non ha esaminato i presupposti di cui all'art. 240-bis, limitandosi a definire il denaro "provento del reato". Per tali ragioni la sentenza è stata annullata limitatamente alla confisca della somma e la causa è stata rimessa al Tribunale di Napoli, in diversa composizione, per nuovo giudizio sulla confisca.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5

    Disciplina la illecita detenzione di sostanze stupefacenti in "lieve entità"; la fattispecie è stata oggetto di discussione sulla possibilità di confiscare denaro trovato in possesso dell'imputato, che è ammessa solo se ricorrono le condizioni di cui all'art. 240-bis cod. pen.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 85-bis

    Opera rinvio alle norme penali che consentono la confisca per talune fattispecie; dopo la modifica normativa ha incluso l'art. 73, comma 5, tra i reati presupposto per l'applicazione dell'art. 240-bis cod. pen.

  • Codice penale, art. 240

    Prevede la confisca obbligatoria e la confisca per equivalente in presenza di specifiche condizioni; la Corte osserva che tale norma non si applica automaticamente al denaro rinvenuto in caso di mera detenzione (art.73 comma 5) senza il nesso richiesto.

  • Codice penale, art. 240-bis

    Regola la confisca "per sproporzione" in casi particolari: può disporsi se il condannato non può giustificare la provenienza di denaro/beni o se il valore è sproporzionato rispetto al reddito. Per il reato di sola detenzione (art.73 comma 5) la confisca è ammessa solo se sussistono questi presupposti.

  • Decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, art. 4, comma 3-bis (conv. con legge 13 novembre 2023, n. 159)

    Ha modificato l'art. 85-bis del DPR 309/1990 estendendo la possibilità di applicare l'art. 240-bis anche ai casi di cui all'art. 73, comma 5; la corte ricorda che, ai fini della confisca, rileva la legge in vigore al momento dell'emissione della sentenza di primo grado.

Massime di principio

  • In ipotesi di "mera detenzione" di stupefacenti (art.73 comma 5 DPR 309/1990) la confisca del denaro trovato in possesso dell'imputato non è automatica: è necessario verificare i presupposti dell'art. 240-bis (impossibilità di giustificare la provenienza o valore sproporzionato rispetto al reddito).
  • Dopo la modifica normativa del 2023, l'art. 240-bis può essere invocato anche per i fatti di cui all'art.73 comma 5, ma il giudice deve motivare puntualmente perché ricorrono i presupposti della confisca per sproporzione.
  • In sede di patteggiamento il giudice resta tenuto a motivare la confisca con specifiche ragioni: una generica affermazione che il denaro sia "provento" del reato è insufficiente e comporta rischio di annullamento della confisca.
  • Il regime applicabile alla confisca è quello vigente al momento dell'emissione della sentenza di primo grado; pertanto modifiche legislative intervenute dopo il fatto possono influire sull'ammissibilità della confisca.
  • Se la motivazione della confisca è carente o non dimostra il nesso economico o la sproporzione, la misura può essere annullata e la questione rimessa al giudice di merito per un nuovo esame.

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