Cassazione Penale, Sentenza n. 1916/2024 del 16/01/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Milano che aveva rigettato l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale per lo stato di irreperibilità della ricorrente. La ricorrente deduceva che il Tribunale si era basato esclusivamente su una nota dei Carabinieri del 21/12/2022 senza considerare gli eventi successivi che avrebbero impedito di comunicare tempestivamente il mutamento di residenza e le altre difficoltà intervenute.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'irreperibilità, accertata con le ricerche delle Forze dell'ordine, la cancellazione dall'anagrafe e la mancata segnalazione nella banca dati SDI, costituisca indice di mancanza di volontà collaborativa e di inidoneità alla misura alternativa. Ha inoltre osservato che le vicende personali invocate non esimevano dagli obblighi di lealtà e collaborazione verso l'Autorità e i servizi sociali. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Citato come riferimento formale per il riassunto del motivo entro i limiti strettamente necessari nella memoria di cassazione; non incide sul merito sostanziale della questione.
Principio giurisprudenziale della Corte di Cassazione
Sez. 1, n. 4322 del 24/06/1996; Sez. 1, n. 6633 del 01/12/1999; Sez. 1, n. 1676 del 06/03/2000; Sez. 1, n. 29344 del 13/06/2001; Sez. 1, n. 18225 del 25/03/2014; Sez. 1, n. 51879 del 13/09/2016; Sez. 1, n. 57890 del 26/06/2018; Sez. 1, n. 22442 del 17/01/2019; Sez. 1, n. 25662 del 19/03/2021; Sez. 1, n. 16123 del 01/04/2021; Sez. 1, n. 23526 del 18/05/2021
La giurisprudenza consolidata considera lo stato di irreperibilità del richiedente l'affidamento in prova come elemento valutabile negativamente in ordine alla concedibilità del beneficio, in quanto compatibile con la mancanza di volontà collaborativa e con l'inidoneità al percorso rieducativo previsto dalla misura alternativa.
Massime di principio
- Lo stato di irreperibilità del richiedente l'affidamento in prova può legittimamente essere valutato come indice di mancata collaborazione e quindi motivo per negare la misura alternativa.
- Il richiedente ha l'obbligo di collaborare con i servizi sociali dopo la presentazione dell'istanza: mancata comunicazione di residenza o inosservanza degli obblighi informativi è rilevante negativamente.
- Eventi personali o familiari drammatici possono essere considerati, ma non esonerano automaticamente dagli obblighi di lealtà e dalle cautele minime richieste per rendersi reperibili e per fornire documentazione probatoria delle difficoltà.
- Per contrastare una valutazione di irreperibilità è opportuno fornire prove concrete: certificazioni mediche, documenti che attestino tentativi di comunicazione, iscrizione anagrafica aggiornata e ogni elemento che dimostri la volontà di collaborare.
- Se il Tribunale ha deciso sulla base di elementi antecedenti a fatti successivi rilevanti, il ricorrente deve dimostrare in modo documentato che tali fatti effettivamente impedivano la collaborazione e che ha comunque compiuto atti utili per mettersi in contatto con le autorità; altrimenti la decisione sugli affidamenti tende a essere confermata.
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