Cassazione Penale, Sentenza n. 45548/2024 del 11/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Denis Mucaj era stato condannato dal Tribunale di Prato per il porto ingiustificato di una mazza da baseball sull'auto, ai sensi dell'art. 4 legge n. 110/1975. Ha impugnato la sentenza per due motivi: (1) vizio di motivazione e violazione di legge per non aver valutato correttamente la giustificazione (uso sportivo) e per non aver argomentato la configurabilità del reato in relazione alle circostanze del rinvenimento; (2) omissione di decisione sulla richiesta di proscioglimento per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p. e omissione di motivazione sulla non menzione della condanna.
La decisione
La Corte ha rigettato il primo motivo ritenendo corretta la valutazione sul merito: la giustificazione prodotta a posteriori non era rilevante e le circostanze (mazza sull'auto ferma in mezzo alla strada davanti a un'agenzia di scommesse con motore acceso) giustificavano la ritenuta utilizzabilità offensiva dell'oggetto. Ha invece accolto il secondo motivo: il giudice di merito non ha motivato il rifiuto dell'assoluzione per la particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) né la mancata concessione del beneficio della non menzione. Per tali vizi la sentenza è stata annullata limitatamente al diniego del proscioglimento ai sensi dell'art. 131-bis e alla non menzione della condanna, con rinvio al Tribunale di Prato, in diversa composizione, per nuovo giudizio su questi punti.
Norme richiamate
art. 4 legge 18 aprile 1975, n. 110
Il porto di un oggetto atto a offendere è rilevante se l'oggetto risulta chiaramente utilizzabile per offendere in base alle circostanze di tempo e luogo; il giustificato motivo è rilevante se è riferito all'attualità e verificabile immediatamente dagli operanti, non se dedotto a posteriori in dibattimento.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.
Norme che disciplinano i motivi di ricorso per violazione di legge e vizio di motivazione e per omessa pronuncia su specifiche richieste; qui invocate per censurare carenze motivazionali e omissioni di decisione.
art. 131-bis cod. pen.
La causa di non punibilità per particolare tenuità può essere richiesta dall'imputato; il giudice deve decidere espressamente o motivare implicitamente il diniego quando la struttura argomentativa della sentenza evidenzia elementi che escludono la tenuità. Se la richiesta è esplicita, la mancata motivazione del diniego è vizio che impone annullamento limitato e rinvio.
art. 133 cod. pen.
Il beneficio della non menzione può essere concesso anche d'ufficio valutando gli elementi rilevanti; se si concede un beneficio (es. sospensione condizionale) e si nega un altro (non menzione), la sentenza deve spiegare perché gli elementi favorevoli all'uno non bastino per l'altro o indicare elementi contrari specifici.
Massime di principio
- La giustificazione del porto di un oggetto atto ad offendere rileva solo se formulata immediatamente e verificabile dagli operanti; dichiarazioni emerse solo in dibattimento hanno scarso valore probatorio per il giustificato motivo.
- Se l'imputato chiede l'applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p., il giudice deve decidere espressamente o motivare adeguatamente l'eventuale diniego; la motivazione implicita è ammessa solo se dalla struttura argomentativa emerge chiaramente che il fatto non è di particolare tenuità.
- Quando si concede un beneficio (es. sospensione condizionale) e si nega un altro correlato (es. non menzione), il giudice deve motivare la differente valutazione indicando perché gli elementi favorevoli all'uno non bastano per l'altro o quali elementi contrari sussistono.
- La valutazione della 'chiara utilizzabilità' di un oggetto per offendere dipende dalle circostanze concrete (luogo, tempo, comportamento del soggetto, situazione del veicolo ecc.): tali elementi possono giustificare il controllo e la qualificazione del fatto come pericoloso anche se l'oggetto potrebbe avere impiego legittimo.
- La Cassazione può confermare la condanna sul merito anche accogliendo parzialmente il ricorso per vizi formali o motivazionali, limitando l'annullamento ai punti specificamente viziati e rinviando al giudice di merito per nuova decisione su quegli aspetti.
Testo integrale
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