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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29537/2024 del 19/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Suardi era stato condannato per non aver consegnato una carabina dopo un provvedimento prefettizio. Il decreto prefettizio del 15/09/2014 era stato emesso ai sensi dell'art. 39 T.U.L.P.S. (divieto di detenzione) e non come ordine di consegna ai sensi dell'art. 40 T.U.L.P.S.; pertanto la Corte di cassazione ha ritenuto che la fattispecie più corretta fosse la detenzione illegale (art. 2 legge 895/1967, con richiamo all'art. 7), e non il reato di omessa consegna punito dall'art. 3 della stessa legge. Inoltre il ricorrente aveva chiesto l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.), lamentando che i giudici di merito non avessero valutato concretamente la minimale offensività; la Cassazione ha ritenuto che questa valutazione fosse possibile dai fatti acquisiti e che ricorressero gli elementi per dichiarare l'applicazione dell'art. 131-bis (incensuratezza, scarsa offensività, condizioni fattuali attenuanti, errore indotto dal contenuto del decreto e circostanze di fatto che riducono il disvalore).

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ha riqualificato il fatto dagli artt. 2 e 7 della legge 2 ottobre 1967 n. 895 (detenzione illegale di arma dopo divieto prefettizio), ha dichiarato il fatto non punibile ai sensi dell'art. 131-bis c.p. per particolare tenuità e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Tuttavia è stata confermata la confisca dell'arma disposta in primo grado, in quanto la declaratoria di particolare tenuità esclude la punibilità ma non la sussistenza dell'illecito né la misura patrimoniale obbligatoria prevista per i reati concernenti armi.

Norme richiamate

  • legge 2 ottobre 1967, n. 895, art. 2

    Chiunque illegalmente detiene a qualsiasi titolo le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici e i congegni indicati nell'articolo precedente

    Reato configurato quando il prefetto impone il divieto di detenzione ai sensi dell'art. 39 T.U.L.P.S. e il soggetto permane nella detenzione dell'arma; applicata per riqualificare la condotta di Suardi

  • legge 2 ottobre 1967, n. 895, art. 3

    Chiunque trasgredisce all'ordine, legalmente dato dall'autorità, di consegnare nei termini prescritti le armi ... da lui detenuti legittimamente sino al momento della emanazione dell'ordine

    Delitto diverso che richiede un ordine di consegna (art. 40 T.U.L.P.S.) con indicazione di termini, luogo e modalità; nel caso concreto il decreto era un divieto ai sensi dell'art. 39 e non un ordine di consegna, per cui l'art. 3 non era la norma più pertinente

  • R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.), art. 39

    Il prefetto ha facoltà di vietare la detenzione delle armi, munizioni e materie esplodenti ... con l'assegnazione di un termine di 150 giorni per l'eventuale cessione

    Il decreto impugnato è stato adottato ai sensi di questo articolo: impone il divieto e prevede facoltà di cessione o rottamazione entro 150 giorni, non costituendo di per sé un ordine formale di consegna nei termini come previsto dall'art. 40

  • R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.), art. 40

    Il prefetto può ... disporre ... che le armi ... siano consegnate, per essere custodite in determinati depositi a cura dell'autorità di pubblica sicurezza

    Articolo che legittima l'imposizione di un ordine di consegna con indicazioni di termini, luogo e modalità; la sua mancata applicazione nel decreto ha inciso sulla qualificazione giuridica del fatto

  • codice penale, art. 131-bis

    Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto

    Può essere applicata anche per reati concernenti armi se la concreta offensività è minima; va valutata caso per caso tenendo conto delle modalità, del danno effettivo, della personalità dell'autore e delle circostanze; nella fattispecie la Corte l'ha ritenuta applicabile

  • legge 22 maggio 1975, n. 152, art. 6

    Prevede la confisca obbligatoria per i reati concernenti le armi

    La confisca dell'arma è obbligatoria per i reati sulle armi e resta operativa anche quando venga riconosciuta la non punibilità per particolare tenuità, salvo che si giunga all'assoluzione per insussistenza del fatto

  • codice di procedura penale, art. 521, comma 1

    Nella sentenza il giudice può dare al fatto una definizione giuridica diversa da quella enunciata nell'imputazione ...

    Consente la riqualificazione in sede di giudizio purché non venga ecceduta la competenza; applicata per tornare alla imputazione originaria (art. 2 e 7 legge 895/67) dopo avviso alle parti

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, art. 6 (giurisprudenza)

    Diritto ad un processo equo e a essere informato della causa dell'accusa

    La riqualificazione è legittima se prevedibile e se il diritto di difesa è stato rispettato; nel caso è stata data comunicazione alle parti e il difensore aveva già discusso la fattispecie riqualificata

Massime di principio

  • Distinguere tra divieto di detenzione (art. 39 T.U.L.P.S.) e ordine di consegna (art. 40 T.U.L.P.S.): il primo integra la fattispecie di detenzione illegale (art. 2 legge 895/67), il secondo la fattispecie di omessa consegna (art. 3 legge 895/67).
  • Per integrare il reato di omessa consegna (art. 3 l. 895/67) l'ordine dell'autorità deve contenere indicazioni chiare su termini, luogo e modalità, salvo che l'urgenza renda l'adempimento immediato e dunque implicito.
  • L'elemento soggettivo richiesto per i reati sulle armi è normalmente il dolo generico: è sufficiente la volontà e la consapevolezza dell'azione omissiva, senza necessità della coscienza dell'antigiuridicità della condotta.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) può essere applicata anche in reati concernenti armi se la valutazione concreta dimostra una offensività minima; la valutazione deve essere motivata e riferita alle circostanze specifiche.
  • La declaratoria di non punibilità per particolare tenuità non elimina automaticamente misure patrimoniali obbligatorie (es. confisca prevista per i reati sulle armi), che restano operative salvo assoluzione per insussistenza del fatto.
  • La riqualificazione della fattispecie penalmente contestata è legittima se prevedibile, non altera la competenza e non pregiudica il diritto di difesa (le parti devono poter esercitare le proprie ragioni sulla nuova qualificazione).

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