Sentenza n. 3737/2026 - Napoli, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto della dichiarazione resa il 21 maggio 2026 dalla ricorrente, nella qualità di genitore del minore, con cui è stato dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione nel merito. Non essendo più attuale l’interesse alla pronuncia, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di legittimità dedotti. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento siti in Portici, con divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze e di transito senza sosta, della durata di un anno, nonché atti connessi, incluso il diniego di accesso agli atti
Esito
Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorso è stato proposto dal genitore del minore per ottenere l’annullamento del provvedimento adottato dal Questore della Provincia di Napoli, con il quale era stato disposto per la durata di un anno il divieto di accesso a pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento siti in Portici, nonché il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze e di transito senza sosta. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti, connessi e conseguenti, tra cui il diniego di accesso agli atti, la comunicazione di avvio del procedimento, la proposta di applicazione della misura di prevenzione, informative e atti di indagine, nonché ulteriori atti richiamati nel provvedimento. Il testo della sentenza non espone nel dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza di smaltimento; il testo non attribuisce a tale disposizione uno specifico ruolo nella decisione di improcedibilità.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Posto a fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del minore, del genitore e degli altri interessati.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale ulteriore fondamento della protezione dei dati personali mediante oscuramento in caso di riproduzione e diffusione del provvedimento.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito determina l’improcedibilità del ricorso, quando viene meno l’utilità concreta e attuale della pronuncia giudiziale.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non richiede l’esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l’atto amministrativo impugnato.
- In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di giudizio, ove lo ritenga giustificato dalle circostanze del caso.
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