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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40146/2024 del 30/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del GIP del 26/03/2024 che aveva rigettato l'opposizione dei ricorrenti all'attuazione della confisca allargata ex art. 240-bis cod. pen. su beni ritenuti di provenienza illecita. I ricorrenti deducevano, in quattro motivi: 1) violazione dell'art. 240-bis e carenza di motivazione circa la correlazione temporale fra i delitti (commessi 10/2016-06/2017) e gli acquisti avvenuti nel 2020-2022; 2) assenza di sperequazione fra entrate lecite e uscite per gli acquisti (contestazione dei calcoli della GdF e proposte alternative contabili della difesa); 3) mancata prova dell'intestazione fiduciaria rispetto ai beni intestati a Maksymenko e insufficienza della verifica della sua capacità reddituale autonoma; 4) eccesso di confisca, non limitata alla quota parte corrispondente alla provenienza illecita.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi infondati e ha confermato l'ordinanza impugnata. Il giudice ha ritenuto congrua la motivazione del GIP sull'esistenza di una significativa sproporzione tra entrate lecite dichiarate e spese/acquisti effettuati, il valore probatorio degli accertamenti della Guardia di Finanza e la sussistenza di indici gravi, precisi e concordanti circa la provenienza illecita dei fondi. È stato riaffermato il principio secondo cui la confisca allargata ai sensi dell'art. 240-bis può riguardare beni entrati nella disponibilità del condannato fino alla pronuncia della sentenza e, se acquistati successivamente, anche quelli acquistati con risorse possedute in epoca antecedente alla sentenza. Sono stati quindi confermati gli atti ablativi sui beni indicati, in particolare: - immobili in Catania (Via Zia Lisa nn. 179 e 181) acquistati 14/05/2021; - quote societarie della S.G. & F. Solution Srls e La Vecchia Storia Srls; - immobili a Santa Teresa Riva intestati a Tetyana Maksymenko acquistati il 02/03/2021; - autovettura BMW targata FV216TX (intestata a Maksymenko dall'11/01/2022) e motoveicolo Honda targato EW81707 (acquistato 28/04/2021). Le censure della difesa (temporalità, metodo contabile, intestazione fiduciaria e proporzionalità) sono state ritenute affrontate e respinte con motivazione adeguata.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Disciplina la confisca per sproporzione in capo al condannato; introduce presunzione relativa di provenienza illecita dei beni non giustificabili rispetto alle entrate dichiarate, consente confisca fino alla sentenza e, se dimostrato, anche di beni acquistati dopo la sentenza ma con risorse possedute anteriormente

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Riferimento alla pena concordata (patteggiamento) con cui è stata pronunciata la sentenza di condanna che ha costituito il 'reato spia' per l'operatività della confisca

  • art. 12-sexies, d.l. 8/6/1992, n.306 (richiamato) / evoluzione giurisprudenziale

    Richiamato in dottrina e giurisprudenza in relazione alla portata della confisca e ai limiti di sequestro/confisca su beni migliorati con risorse illecite; la giurisprudenza precisa criteri di proporzionalità e applicazione della confisca nella misura dell'incremento di valore

  • art. 26 d.lgs. 6/9/2011, n.159 (richiamato)

    Norma sulle misure di prevenzione che prevede presunzioni in tema di trasferimenti fittizi; la Corte osserva che tale presunzione non si applica direttamente al sequestro penale finalizzato alla confisca, benché gli indici utilizzati (parentela, tempistica, natura dell'atto) costituiscano elementi gravi, precisi e concordanti rilevanti anche nel penale

  • Sez. U., n. 27421 del 25/02/2021 (Crostella) e altre pronunce di legittimità richiamate

    Giurisprudenza costante che consente la confisca allargata fino alla pronuncia della sentenza e, subordinatamente alla prova, anche di acquisti post-sentenza se effettuati con risorse possedute anteriormente; indica il criterio della ragionevolezza temporale e gli elementi per la valutazione della sproporzione

Massime di principio

  • La confisca allargata ex art. 240-bis può riguardare beni acquisiti fino alla pronuncia della sentenza e, in presenza di prova che gli acquisti post-sentenza siano stati effettuati con risorse accumulate anteriormente, anche beni acquistati dopo la sentenza.
  • La verifica della sproporzione si effettua confrontando le entrate lecite (al momento dei singoli acquisti) con il valore dei beni acquistati: saldi negativi significativi e ripetuti rafforzano la presunzione di provenienza illecita.
  • Per i terzi formali titolari (es. coniuge), l'accusa deve fornire elementi di gravità, precisione e concordanza che dimostrino l'intestazione fiduciaria; la mera sproporzione non è sufficiente per affermare intestazione fittizia, salvo che il terzo non sia in posizione di stretta contiguità personale e non abbia redditi compatibili.
  • Gli elementi indiziari rilevanti sono: vicinanza temporale tra reato/condanna e acquisizione, rapporto di coniugio/parentela, assenza o insufficienza di redditi leciti del titolare formale, modalità dell'atto dispositivi e destinazione d'uso del bene.
  • In casi simili la difesa dovrebbe produrre documentazione contabile precisa (prova di redditi leciti non considerati, fonti di finanziamento documentate, giustificativi di spesa) e proporre, se del caso, la limitazione della confisca alla quota corrispondente all'incremento di valore imputabile a risorse illecite.
  • Il giudice ha ampia discrezionalità valutativa ma le sue conclusioni devono essere motivate sul piano temporale e contabile: contestazioni che siano meramente rivalutative senza prospettare elementi nuovi probatori hanno scarse probabilità di successo in sede di impugnazione.

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