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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35569/2026 del 06/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte pubblica)

La controversia

Il ricorso è proposto contro l’ordinanza del Tribunale di Civitavecchia del 3 aprile 2026, pronunciata quale giudice dell’esecuzione, che aveva rigettato la richiesta di dichiarare illegittima la sentenza di cognizione del medesimo Tribunale del 16 gennaio 2027 nella parte in cui aveva subordinato la sospensione condizionale della pena al risarcimento del danno alla parte civile. Il beneficio era stato revocato nel 2024 per l’inadempimento dell’obbligo risarcitorio. Il ricorrente deduceva, da un lato, l’omessa valutazione da parte del giudice della cognizione delle sue condizioni economiche e, dall’altro, la mancata verifica, da parte del giudice dell’esecuzione, dell’assoluta impossibilità di adempiere.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché manifestamente infondato e proposto per motivi non consentiti dalla legge. Le doglianze riguardavano vizi della sentenza di cognizione e di una precedente ordinanza emessa in sede esecutiva; la loro riproposizione è preclusa dall’intangibilità del giudicato, anche esecutivo, che impedisce una nuova decisione su fatti o questioni già esaminati in assenza di nuovi elementi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il giudicato esecutivo preclude una nuova pronuncia su fatti o questioni già esaminati con una precedente decisione, in assenza di nuovi elementi.
  • Non sono consentiti, nell’impugnazione di un’ordinanza del giudice dell’esecuzione, motivi che ripropongono vizi della sentenza di cognizione o di una precedente decisione esecutiva ormai definitiva.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMisure alternative
RamiProcesso penaleEsecuzione penale

Testo integrale

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