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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32080/2022 del 31/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti, tramite unico atto difensivo, hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello lamentando la manifesta illogicità e l'assenza della motivazione, con specifico riferimento alla mancata valutazione dell'elemento psicologico (mens rea) del reato e alla mancata riqualificazione del fatto nella fattispecie prevista dall'art. 217 della Legge Fallimentare.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto che i motivi di ricorso non fossero manifestamente infondati, con particolare riguardo alla questione dell'elemento psicologico del reato di bancarotta documentale. Sulla base di ciò il Collegio ha potuto accertare la prescrizione del reato (fatto commesso nel gennaio 2008; prescrizione maturata, tenendo conto di una sospensione di 176 giorni, il 22 gennaio 2021) e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per prescrizione. Decisione del 13/04/2022.

Norme richiamate

  • art. 217 Legge Fallimentare

    I ricorrenti chiedevano la riqualificazione del fatto sotto la fattispecie dell'art. 217 L.F.; la Corte di legittimità ha ritenuto la questione non manifestamente infondata, motivo che ha contribuito all'esame complessivo che ha portato alla declaratoria di prescrizione.

  • Norme sulla prescrizione del reato (codice penale/ordinamento processuale)

    La Corte ha computato i termini di prescrizione tenendo conto della sospensione indicata (176 giorni) e ha accertato che il termine prescrizionale era intervenuto prima della decisione, con conseguente estinzione del reato e annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • Se la difesa solleva l'assenza di motivazione sul dolo o sull'elemento psicologico del reato, la Corte di legittimità può ritenere il motivo non manifestamente infondato e procedere ad esaminare conseguenze applicabili (anche temporali) come la prescrizione.
  • Quando il fatto contestato è antecedente di molti anni, il calcolo della prescrizione (comprensivo di eventuali sospensioni) può portare all'estinzione del reato; in tal caso la Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione anziché rinviare ad altra corte per nuova valutazione sostanziale.
  • La mancata riqualificazione sotto norme specifiche (es. art. 217 L.F.) costituisce motivo rilevante di impugnazione: se non manifestamente infondato, può incidere sull'esito del ricorso e portare a valutazioni sostanziali da parte della Corte di legittimità.
  • Strategia difensiva consigliata in casi analoghi: sollevare specificamente vizi di motivazione riguardo al dolo e chiedere conteggi prescrizionali dettagliati (includendo sospensioni/interruzioni), perché l'accertamento della prescrizione può determinare l'annullamento senza rinvio della sentenza penale.

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