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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10405/2023 del 13/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per Cassazione avverso la conferma della condanna per tentato furto aggravato (artt. 56, 110, 624, 625 c.p.). Tre motivi: 1) violazione e falsa applicazione di legge e contraddittorietà nella negazione delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis): si censura il fatto che la Corte di appello avrebbe ritenuto rilevante la difesa in giudizio e la presunta falsità di un teste, trascurando la giovane età dell'imputato; 2) errata valutazione circa il rigetto dell'attenuante della speciale tenuità del danno patrimoniale (art. 62, n.4): si sostiene che il danno di euro 200 fosse di entità non apprezzabile e che non fosse dimostrabile un danno maggiore; 3) violazione di legge relativamente alla conferma della revoca della sospensione condizionale della pena, con l'obiezione che il reato sarebbe stato commesso oltre il quinquennio previsto dall'art. 163 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati tutti e tre i motivi: 1) le valutazioni del giudice del merito sulle attenuanti generiche sono giudizi di fatto insindacabili in Cassazione se non contraddittori; la Corte d'appello ha motivato adeguatamente l'esclusione richiamando precedenti penali, gravità della condotta, assenza di collaborazione o iniziativa riparatoria e la strumentalità della testimonianza contestata; 2) l'attenuante della speciale tenuità non è riconosciuta perché il danno di 200 euro non risultava in sé irrilevante e l'iter criminoso era avanzato, con concreto rischio di sottrazione del denaro in altre macchinette; 3) la revoca della sospensione condizionale è stata correttamente pronunciata in applicazione del consolidato orientamento giurisprudenziale che ammette la revoca "a catena" in presenza di successive condanne revocatorie. Condanna alle spese processuali e al versamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 56, 110, 624, 625, nn. 2 e 5, cod. pen.

    Norme che definiscono il reato contestato (concorso, tentativo di furto e circostanze aggravanti): la condanna è stata pronunciata sulla base di tali disposizioni.

  • art. 62-bis, cod. pen.

    Regola la valutazione delle circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto che il giudice di merito possa selezionare e motivare gli elementi ritenuti prevalenti (es. precedenti, gravità della condotta) escludendo le attenuanti.

  • art. 133, cod. pen.

    Elenca gli elementi per valutare le attenuanti generiche; la Corte ha richiamato tali criteri per spiegare la scelta motivazionale del giudice di merito.

  • art. 62, comma 1, n. 4, cod. pen.

    Prevede l'attenuante per speciale tenuità del danno patrimoniale; interpretata restrittivamente: il danno deve essere lievissimo e la valutazione può includere una prognosi sulle conseguenze dell'azione non compiuta.

  • art. 163, art. 164, art. 168, cod. pen.

    Norme sulla sospensione condizionale della pena e sui limiti di irrevocabilità: la Corte ha applicato l'orientamento che ammette la revoca a catena delle sospensioni in presenza di condanne successive revocatorie, superando l'interpretazione favorevole al ricorrente.

  • art. 507, cod. proc. pen.

    Attribuisce al giudice poteri di intervento (es. iniziative riparatorie) d'ufficio; la Corte ha ritenuto irrilevante l'attività difensiva di supplenza rispetto a tale possibilità istituzionale.

Massime di principio

  • Il giudizio sulle circostanze attenuanti generiche è essenzialmente di fatto: in Cassazione è sindacabile solo se la motivazione è contraddittoria o omessa; il giudice di merito può prendere in considerazione i soli elementi ritenuti decisivi (es. precedenti, gravità della condotta).
  • L'attenuante della speciale tenuità del danno patrimoniale richiede che il pregiudizio sia lievissimo nella sostanza e nella prospettiva; somme modeste non bastano se il fatto era prossimamente consumabile o avrebbe potuto determinare un danno più rilevante.
  • La giovane età o altri elementi favorevoli devono essere concretamente dimostrati come influenti sulla personalità e sul grado di maturità per incidere sul riconoscimento delle attenuanti generiche.
  • La revoca della sospensione condizionale può operare a catena secondo l'orientamento di legittimità: non è sufficiente invocare il quinquennio se la struttura delle successive condanne rende applicabile la revoca.
  • In casi analoghi, per ottenere il riconoscimento di attenuanti o evitare la revoca della sospensione è necessario fornire prove concrete e argomentazioni circostanziate (documentazione sulle reali conseguenze economiche, prova della maturità personale, elementi che smentiscano la gravità e la continuità della condotta delinquenziale).
  • In Cassazione le censure che ripropongono una ricostruzione alternativa dei fatti senza dimostrare difetti motivazionali precisi e specifici sono destinate all'inammissibilità.

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