Sentenza del 09/05/2018 n. 3007 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento - Controlli bancari - Prelevamenti - Presunzioni legali - Onere della prova
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa fondata sulle movimentazioni bancarie è stata ritenuta legittima in assenza di una prova analitica e puntuale contraria da parte del contribuente. Il contribuente non può superare la presunzione mediante giustificazioni generali, facendo ricorso all'equità o limitandosi ad affermare che i movimenti sono compatibili con la propria attività.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l'applicazione delle presunzioni legali previste per gli accertamenti bancari. I versamenti e i prelevamenti risultanti dai conti correnti possono essere considerati ricavi, salvo che il contribuente dimostri in modo specifico, per ciascuna movimentazione, che essa è stata registrata nelle scritture contabili oppure, per i prelevamenti, che il denaro è stato utilizzato per pagare determinati beneficiari. Non è sufficiente una spiegazione generica riferita al tipo di attività svolta, né una presunzione semplice o un'affermazione astratta.
Norme richiamate
Art. 32 del D.P.R. 600/1973
La norma consente all'Amministrazione finanziaria di utilizzare i dati dei conti correnti negli accertamenti fiscali e stabilisce presunzioni a favore della qualificazione di versamenti e prelevamenti come ricavi, salvo prova contraria specifica del contribuente.
Massime di principio
- Negli accertamenti bancari il contribuente deve fornire una spiegazione analitica e documentata di ogni movimento contestato, collegandolo a una specifica operazione o a un determinato beneficiario.
- Una giustificazione generica basata sulla natura o sulle modalità dell'attività svolta non è sufficiente a superare la presunzione legale.
- Per i versamenti occorre dimostrare, in particolare, che siano stati contabilizzati oppure che abbiano natura non reddituale; per i prelevamenti occorre indicare e provare i beneficiari o la specifica destinazione delle somme.
- La prova contraria non può fondarsi soltanto su presunzioni semplici, dichiarazioni generiche o valutazioni equitative: servono documenti, registrazioni contabili e riferimenti puntuali alle singole movimentazioni.
- In situazioni analoghe, è opportuno predisporre una riconciliazione completa tra estratti conto, contabilità, fatture, pagamenti e beneficiari, così da dimostrare la provenienza o la destinazione di ciascuna somma.
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