Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43333/2023 del 26/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente dei beni nella disponibilità del FRESI, per il concorso nei reati tributari indicati agli artt. 3, 10-quater e 13-bis d.lgs. n. 74/2000 (capo 65 e capo 169). Il ricorrente, tramite difensore, deduce violazione di legge con riguardo agli elementi necessari per configurare la responsabilità concorsuale del professionista: sostiene di non essere stato consapevole dell'inesistenza o del carattere fittizio dei crediti IVA; contesta che l'apposizione del visto "leggero" di conformità costituisca prova di partecipazione al reato, sostenendo che tale visto attesti solo la corrispondenza formale dei dati e che il professionista non ha poteri investigativi; afferma inoltre di essere stato escluso dal novero dei partecipi dell'associazione e che, quanto all'indebita compensazione (capo 169), si limitò alla trasmissione di documenti mentre l'ideatore sarebbe stato un terzo (CAIFFA Salvatore).

La decisione

Il Procuratore Generale aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso e il Collegio aveva già ritenuto adeguatamente motivate le ragioni del Tribunale in ordine al contributo fornito dal FRESI tramite il visto di conformità, la presentazione delle dichiarazioni e i rapporti con la struttura OLIVA. Tuttavia, con atto trasmesso il 08/09/2023 la difesa del FRESI ha dichiarato rinuncia al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta rinuncia e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro cinquecento a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000

    artt. 3, 10-quater e 13-bis

    Le norme disciplinano i delitti tributari e la responsabilità dei partecipi; il Tribunale aveva ritenuto che attività professionali quali l'apposizione del visto di conformità, la presentazione delle dichiarazioni e la cooperazione con strutture che emettono crediti IVA possano costituire contributo idoneo alla commissione dei reati tributari, ai fini dell'adozione di misure cautelari patrimoniali (sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente).

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso in Cassazione determina inammissibilità dell'impugnazione e può comportare la condanna del ricorrente alle spese e a una somma a favore della Cassa delle ammende.
  • Per la responsabilità concorsuale del professionista in reati tributari non è sempre necessario dimostrare l'attività ideativa: contributi materiali e funzionali (es. apposizione del visto di conformità, presentazione di dichiarazioni, trasmissione di documenti) possono essere ritenuti idonei a integrare un contributo rilevante, soprattutto se collegati a una struttura o a rapporti che favoriscono l'emissione di crediti fittizi.
  • Il cosiddetto "visto leggero" di conformità, pur attestando formalmente la corrispondenza dei dati, non esonera automaticamente il professionista da responsabilità se vi sono elementi che collegano la sua attività alle condotte fraudolente: l'assenza di poteri investigativi non esclude la necessità di un controllo non meramente formale quando sussistano indizi sostanziali.
  • L'esclusione dal novero degli associati non esclude per converso la possibilità di responsabilità per concorso se emergono contributi concreti ai reati; va quindi valutato caso per caso il ruolo effettivo svolto dal professionista.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.