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Legge

L.R. Toscana 82/2019

Partecipazione della Regione Toscana alle politiche dell’Unione europea. Modifiche alla l.r. 26/2009.

Normativa regionaleL.R. Toscana 82/2019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Toscana n. 26/2009 sulla partecipazione regionale alle politiche UE: disciplina la definizione congiunta della posizione regionale sugli atti europei, la sessione europea annuale del Consiglio, iniziative di diffusione della cultura europea e l’allineamento ai riferimenti della l. 234/2012. Le nuove disposizioni si applicano dalla seduta di insediamento del Consiglio regionale della XI legislatura.

Partecipazione della Regione Toscana alle politiche dell’Unione europea e diffusione della cultura europea

Partecipazione della Regione Toscana alle politiche dell’Unione europea

La legge interviene sulla disciplina regionale toscana in materia di partecipazione alla formazione e all’attuazione della normativa dell’Unione europea, aggiornando la l.r. 26/2009 e rafforzando il raccordo tra Giunta e Consiglio regionale. Introduce anche nuove previsioni sulla diffusione della cultura europea e stabilisce la decorrenza applicativa delle modifiche.

Finalità e principi dell’azione regionale in materia europea

La Regione Toscana conferma il proprio orientamento a promuovere uno sviluppo democratico dell’Unione europea e delle sue istituzioni, potenziandone la finalità sociale. Nell’ambito delle proprie competenze, la Regione concorre alla formazione degli atti dell’Unione europea e garantisce l’adempimento degli obblighi e il godimento dei diritti derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, proporzionalità, efficienza, trasparenza, solidarietà sociale e partecipazione democratica.

Partecipazione alla formazione degli atti dell’Unione europea

La posizione della Regione sui progetti di atti dell’Unione europea, sugli atti preparatori e sulle loro modificazioni è definita concordemente da Giunta regionale e Consiglio regionale. Le osservazioni sui progetti di atti europei previste dalla l. 234/2012 sono adottate con deliberazione del Consiglio regionale su proposta della Giunta.

Se i tempi utili per le trasmissioni e le comunicazioni previste dalla legge statale non consentono la deliberazione consiliare, la Giunta può procedere autonomamente. Viceversa, se manca la proposta della Giunta, il Consiglio regionale può assumere autonomamente la deliberazione sulla posizione della Regione, sempre entro i medesimi termini.

Sessione europea annuale

Entro il mese di marzo di ogni anno il Consiglio regionale si riunisce in sessione europea per esaminare:

  • il programma di lavoro della Commissione europea;
  • la relazione programmatica annuale del Governo;
  • la relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale a quello europeo presentata dalla Giunta.

Nella sessione europea la Giunta riferisce sui progetti di atti UE previsti per l’annualità successiva e raccoglie gli indirizzi generali del Consiglio sulla posizione regionale da assumere. Il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio riferiscono inoltre sulle rispettive attività svolte in sede europea.

Al termine della sessione, il Consiglio regionale approva l’atto di indirizzo per la partecipazione della Regione alla formazione e all’attuazione della normativa europea. È inoltre previsto che il Consiglio garantisca la partecipazione di cittadini, enti locali e portatori di interesse, con ampia diffusione degli atti oggetto della sessione, in particolare del programma di lavoro annuale della Commissione e della relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale.

Diffusione della cultura europea

La Regione Toscana riconosce l’importanza di promuovere la conoscenza dei diritti e dei doveri connessi alla cittadinanza europea e di diffondere la conoscenza della storia del processo di integrazione europea. A tal fine, il Consiglio regionale promuove iniziative per una cultura europeista di pace, democratica e sociale, anche in collaborazione con il Parlamento regionale degli studenti della Toscana, associazioni e altri soggetti senza scopo di lucro.

Tra le attività assume rilievo la promozione, soprattutto tra i giovani e in ambito scolastico e universitario, della conoscenza della storia dell’integrazione europea, delle basi ideali richiamate dal Manifesto di Ventotene, della cultura europea, dei valori comuni europei e delle opportunità offerte dai programmi dell’Unione europea.

Aggiornamento dei riferimenti normativi

All’interno della l.r. 26/2009, tutti i richiami alla legge n. 11/2005 devono intendersi riferiti alla l. 234/2012. Inoltre, ogni riferimento ad “atti comunitari” deve essere letto come riferimento ad “atti dell’Unione europea”.

Decorrenza

Le disposizioni della legge si applicano dalla seduta di insediamento del Consiglio regionale della XI legislatura.

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