L.R. Toscana 80/2019
Legge di stabilità per l'anno 2020.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge aggiorna la disciplina tributaria, demaniale, ambientale, urbanistica e finanziaria della Regione Toscana, introducendo nuove quote ai comuni, contributi straordinari e proroghe di termini, oltre a numerose rimodulazioni di spesa per il triennio 2020-2022. Molte misure sono a termine e legate ai bilanci 2019-2022 o a specifici investimenti; diverse risultano oggi esaurite o superate.
Legge di stabilità regionale Toscana 2020
Legge di stabilità regionale Toscana 2020
La legge interviene in modo diffuso sulla normativa regionale toscana, aggiornando entrate, contributi, investimenti e numerosi stanziamenti di spesa. Molte disposizioni hanno efficacia limitata ai bilanci e alle annualità 2019-2022, con diversi interventi ormai esauriti nel tempo.
Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi
La disciplina regionale del tributo speciale viene adeguata alla normativa statale per ricomprendere tra i rifiuti soggetti al tributo anche quelli smaltiti in impianti di incenerimento senza recupero di energia, o comunque classificati come impianti di smaltimento in operazione D10.
Viene inoltre prevista una quota del 10% dell’ammontare complessivo del tributo consolidato nell’anno di riferimento da destinare ai comuni sedi di discariche o impianti di incenerimento senza recupero di energia e ai comuni limitrofi effettivamente interessati dal disagio. Le risorse sono finalizzate a interventi di miglioramento ambientale, tutela igienico-sanitaria, controllo e monitoraggio ambientale e gestione integrata dei rifiuti urbani.
La Giunta regionale deve definire con deliberazione, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della norma, le modalità di individuazione dei beneficiari e i criteri di riparto. L’assegnazione annuale decorre dall’anno d’imposta 2019, dopo l’approvazione del rendiconto annuale.
Concessioni del demanio idrico: disciplina transitoria
Sono prorogate al 2021 alcune disposizioni transitorie relative all’occupazione e utilizzazione senza titolo del demanio idrico da parte di soggetti che hanno presentato istanza di concessione o che hanno regolarmente pagato. La norma amplia inoltre il periodo rilevante per alcune situazioni da considerare, spostandolo al periodo 1 febbraio 2019-data di entrata in vigore della legge.
Per gli anni 2016-2021 i soggetti interessati devono corrispondere un indennizzo per l’occupazione di fatto, a titolo di acconto sul canone annuale dovuto. Per il 2016 il calcolo resta ancorato al canone minimo; per il 2017-2021 si applica l’articolazione prevista dal regolamento regionale.
Risorse geotermiche e minerarie
Le risorse derivanti da contributi e canoni geotermici sono destinate annualmente, con deliberazione della Giunta, per una quota fino al 70% al Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (CoSviG) per le finalità di legge, e per una quota non superiore al 30% al monitoraggio della qualità dell’aria nelle aree geotermiche svolto da ARPAT e alla gestione delle risorse stesse da parte del CoSviG.
Gli enti locali delle aree geotermiche, previa intesa tra loro, possono destinare la quota attribuita ai progetti di investimento per teleriscaldamento, efficienza energetica, attrazione di investimenti nei settori ambiente ed energia e interventi infrastrutturali per lo sviluppo socio-economico. La Giunta deve definire entro 90 giorni un regolamento sui criteri e le modalità di destinazione. È abrogata una precedente disposizione dell’articolo 7.
Eccedenze alimentari e contrasto alla povertà
Per il programma pluriennale e il progetto regionale sulle eccedenze alimentari è autorizzata una spesa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021 e 2022, con copertura sui pertinenti stanziamenti della missione sociale del bilancio regionale.
Finanziamenti straordinari ai piccoli comuni
Per gli anni 2020-2022 è istituito un contributo straordinario complessivo di 20 milioni di euro a favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Il contributo minimo per ciascun comune è di 30.000 euro, con una quota aggiuntiva proporzionata all’indicatore unitario del disagio e maggiorata del 20% per i comuni inclusi nel progetto regionale “Politiche per la montagna e per le aree interne”.
Le risorse sono finalizzate a nuove opere e lavori pubblici da realizzare entro l’anno di concessione. Sono previsti criteri specifici per gli interventi su strade comunali, per gli interventi di somma urgenza, per il cofinanziamento comunale e per la concessione su più annualità. La disciplina impone anche obblighi di monitoraggio BDAP e contratti pubblici, e prevede la revoca in caso di mancata stipula del contratto entro cinque mesi o di mancato pagamento/esigibilità entro i termini.
Revisori dei conti della Regione Toscana
Sono aggiornati i compiti del collegio dei revisori, con estensione del controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa rispetto ai vincoli di bilancio, alle norme di legge e agli equilibri di finanza pubblica connessi al piano triennale dei fabbisogni di personale.
Sono inoltre modificati gli importi dell’indennità e del rimborso spese dei revisori.
Certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici
Le funzioni di certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici sono attribuite alla Regione mediante una società in house individuata dalla Giunta. La stessa deliberazione fissa tariffe e modalità di controllo regionale sul servizio.
Per accedere agli incentivi regionali è necessario ottenere preventivamente tale certificazione.
Interventi ferroviari, portuali e infrastrutturali
La legge aggiorna numerose autorizzazioni di spesa e i relativi periodi di copertura per interventi strategici regionali: raddoppio della linea Pistoia-Lucca, interventi sul porto di Livorno, sul porto di Marina di Carrara, progettazione di viabilità regionale, collegamento SGC FI-PI-LI/A11, contributi per la Fortezza da Basso, per il Comune di Isola del Giglio e per la società Grossetofiere S.p.A.
In diversi casi sono prorogate al 2040 o 2041 le annualità originariamente previste fino al 2039, e sono rimodulati gli importi per il 2021-2022. Alcune misure si collocano entro il bilancio di previsione 2020-2022 e risultano ormai esaurite sul piano applicativo.
Misure su turismo, commercio, neve, mobilità e sicurezza
Sono aggiornati e rifinanziati interventi regionali per:
- manutenzione della Via Francigena;
- interventi contro la violenza di genere;
- manutenzione della rete ciclabile;
- rimozione delle criticità connesse ai tratti coperti dei corsi d’acqua;
- mobilità individuale e autonomia delle persone con disabilità;
- sostegno alle PMI del “sistema neve”;
- qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio e rigenerazione degli spazi urbani fragili;
- incentivi e garanzie a favore delle imprese, anche tramite il programma “Garanzia Toscana”.
Molti di questi interventi sono finanziati con importi annuali specifici per il triennio 2020-2022 o per singole annualità pregresse.
Interventi su demanio, patrimonio e società partecipate
Sono modificati anche alcuni passaggi relativi all’acquisto di immobili della società Interporto toscano Amerigo Vespucci S.p.A., precisando la necessità di valutazione secondo il principio MEOP e rideterminando l’importo massimo dell’operazione e il riferimento temporale di bilancio.
Trasferimento tecnologico e fondo regionale
La disciplina del fondo per il sostegno al processo di razionalizzazione del sistema di gestione delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico viene modificata: il fondo non è più qualificato come rotativo, l’incentivo può essere concesso anche come contributo a fondo perduto e sono rimodulati i meccanismi di restituzione. È autorizzata la spesa per la costituzione del fondo e sono previsti oneri di gestione annuali per il triennio 2019-2021.
Disposizioni finali
La legge contiene la clausola generale di copertura finanziaria a valere sul bilancio di previsione 2020-2022 ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
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