Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2466/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (sezione prima) n. 6956, pubblicata il 24 ottobre 2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509876

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso contro l'aggiudicazione dei lavori di valorizzazione del Parco di Suessola e contro il giudizio di congruità dell'offerta dell'aggiudicataria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società seconda classificata ha impugnato la sentenza di primo grado deducendo la violazione del principio di immodificabilità dell'offerta economica, l'incongruità e la genericità delle giustificazioni rese dall'aggiudicataria nell'ambito della verifica di anomalia. In particolare, ha contestato la riduzione, nelle giustificazioni, degli importi originariamente indicati per le migliorie, da euro 269.590,05 a euro 185.417,82, e per la manodopera, da euro 420.066,88 a euro 246.704,96. Secondo l'appellante, tali variazioni avrebbero comportato una rimodulazione sostanziale dell'offerta e sarebbero state giustificate mediante affermazioni autoreferenziali, non adeguatamente supportate da documentazione. È stata inoltre dedotta l'insufficienza della verifica sui minimi salariali e l'illegittimità del giudizio di non anomalia, non essendo stata dimostrata l'effettiva attendibilità delle economie prospettate. La società aggiudicataria ha eccepito l'inammissibilità dell'appello per violazione dell'art. 101 c.p.a., ritenendolo meramente reiterativo dei motivi di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello, ritenendo assorbita l'eccezione di inammissibilità per violazione dell'art. 101 c.p.a. Il Collegio ha rilevato che il valore complessivo dell'offerta, pari a euro 1.967.622,70, non era stato modificato e che le variazioni delle singole componenti di costo costituivano una diversa articolazione e giustificazione delle voci, non una modifica dell'offerta economica. Le giustificazioni indicavano, tra l'altro, l'elevata specializzazione delle maestranze, l'organizzazione aziendale, la riduzione dei tempi di esecuzione, la disponibilità di mezzi e attrezzature e la relativa analisi analitica dei prezzi. La stazione appaltante aveva ragionevolmente collegato i minori costi delle migliorie e della manodopera all'organizzazione e alle risorse dell'impresa, dando atto del rispetto dei minimi salariali inderogabili, non contestato dall'appellante. Il giudizio di congruità dell'offerta è stato qualificato come espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile soltanto in presenza di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, tale da rendere complessivamente inattendibile l'offerta. È stata inoltre ritenuta ammissibile, nella verifica di anomalia, la progressiva riperimetrazione dei parametri di costo, con compensazione di precedenti sottostime e sovrastime, purché resti invariato il valore complessivo dell'offerta e siano rispettati i minimi salariali. Le spese del grado sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 50, comma 1, lett. c), d.lgs. 36/2023

    La gara è stata indetta mediante la procedura prevista per l'affidamento dei lavori secondo quanto indicato nel provvedimento, con aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

  • art. 101 c.p.a.

    La società aggiudicataria ne ha invocato la violazione per la natura asseritamente reiterativa dei motivi d'appello; il Consiglio di Stato non ha esaminato l'eccezione, avendo respinto l'appello nel merito.

Massime di principio

  • Nella verifica dell'anomalia, la rimodulazione o diversa scomposizione delle singole voci di costo non integra modifica dell'offerta economica quando il valore complessivo dell'offerta resta invariato, le variazioni sono adeguatamente giustificate e non incidono sui minimi salariali inderogabili.
  • La verifica di anomalia si fonda su stime previsionali caratterizzate da un margine fisiologico di opinabilità; è sufficiente che l'offerta risulti ex ante ragionevole e attendibile, senza necessità di una rigorosa quantificazione preventiva di ogni voce di costo.
  • Il giudizio di congruità dell'offerta costituisce esercizio di discrezionalità tecnica e può essere sindacato dal giudice amministrativo solo in presenza di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, idonea a rendere complessivamente inattendibile l'offerta e a comprometterne la capacità di assicurare la regolare esecuzione del contratto.
  • La motivazione del giudizio di non anomalia può essere sintetica e anche per relationem alle giustificazioni e alle risultanze procedimentali; la stazione appaltante non è tenuta a richiedere chiarimenti su ogni elemento dell'offerta, potendo concentrarsi sulle voci di costo più rilevanti per l'attendibilità complessiva.
  • Nel procedimento di verifica dell'anomalia è ammessa la progressiva riperimetrazione dei parametri di costo, con compensazione di precedenti sottostime e sovrastime, purché tale operazione non alteri l'offerta complessiva, sia adeguatamente documentata e garantisca il rispetto dei minimi salariali.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazione
RamiContratti pubblici
SottomaterieAnomalia dell'offertaCosti della manodopera e oneri di sicurezza
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.