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Ordinanza

Ordinanza n. 40/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Campania (Sezione Seconda) n. 2982/2025.

Giustizia amministrativa202509246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania, Sez. II, che aveva respinto la domanda cautelare contro l'annullamento del permesso di costruire n. 8 del 14 aprile 2025

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto appello cautelare contro l'ordinanza del TAR Campania che aveva negato la sospensione degli effetti del provvedimento comunale di annullamento del permesso di costruire n. 8 del 14 aprile 2025. Dal testo emerge che il permesso riguardava un impianto di ricarica elettrica per autoveicoli e attività accessorie, tra cui un locale bar e un'officina. Il provvedimento comunale di annullamento era fondato su una pluralità di ragioni, non limitate alla ritenuta incompatibilità dell'impianto e delle attività accessorie con la destinazione agricola dell'area. In particolare, risultava controversa la completezza della documentazione prodotta dalla società appellante in relazione alle richieste formulate dal Comune.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a., ritenendo non sussistente il fumus boni iuris necessario per concedere la tutela cautelare. Il Collegio ha rilevato che l'annullamento del permesso di costruire era plurimotivato e che le ragioni poste a fondamento dell'autotutela non si esaurivano nella questione della compatibilità urbanistica dell'impianto e delle attività accessorie con la zona agricola. Tali ulteriori ragioni, soprattutto quelle concernenti la completezza dei documenti prodotti dalla società rispetto alle richieste comunali, dovranno essere approfondite nella fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare; il Consiglio di Stato ha esaminato la domanda di riforma dell'ordinanza cautelare del TAR e l'ha respinta per difetto del fumus necessario alla concessione della tutela.

  • permesso di costruire n. 8 del 14 aprile 2025

    Titolo edilizio oggetto del successivo annullamento comunale; il testo non indica una specifica disposizione normativa applicata.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la sospensione dell'atto impugnato richiede la presenza del fumus boni iuris; quando tale requisito non risulta sufficientemente dimostrato, l'appello cautelare deve essere respinto.
  • La pluralità delle ragioni autonome poste a fondamento di un provvedimento di annullamento rende insufficiente, ai fini cautelari, la contestazione di una sola di esse, se le ulteriori motivazioni possono sorreggere autonomamente l'atto e richiedono approfondimenti di merito.
  • Nella valutazione cautelare della legittimità dell'autotutela edilizia, il giudice può rinviare alla fase di merito l'approfondimento sulla completezza della documentazione prodotta dal titolare del permesso in risposta alle richieste dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutotutelaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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