Ordinanza n. 404/2026 - Latina, Sezione 2
per l’annullamento della comunicazione del Comune di San Felice Circeo, recante l’ordine di sospensione dei lavori edili di cui alla SCIA n. 7131 del 27 febbraio 2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: comunicazione comunale recante l’ordine di sospensione dei lavori edili oggetto della SCIA n. 7131 del 27 febbraio 2026
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’atto con cui il Comune ha sospeso la SCIA relativa a lavori edilizi su un immobile acquistato nel 2014 nell’ambito di una procedura esecutiva, assumendo che il bene fosse libero da pesi e pregiudizi. Il Comune, ritualmente intimato, non si è costituito. Il TAR ha rilevato che il decreto di trasferimento prodotto in giudizio menziona, alla fine della prima pagina, un giudizio pendente, iscritto al n. R.G. 292/2006, avente ad oggetto l’accertamento di usi civici gravanti sul fondo. In ragione di tale elemento, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti sull’oggetto e sugli sviluppi del giudizio, sulle conseguenze dell’eventuale esito rispetto al terreno acquistato nella procedura esecutiva e sui connessi vincoli gravanti sul bene. Ha inoltre ritenuto necessario che il Comune prendesse specifica e documentata posizione sulle censure formulate nel ricorso.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito né ha definito la domanda cautelare. Ha disposto incombenti istruttori: il ricorrente deve fornire, entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza o dalla sua notifica se anteriore, elementi di chiarimento sul giudizio relativo agli usi civici, sui suoi sviluppi e sulle conseguenze e vincoli incidenti sul terreno; il Comune deve depositare, nello stesso termine, una relazione puntuale e documentata sulle censure ricorsuali. La Regione Lazio, pur intimata, non si è costituita e l’ordinanza non le assegna specifici incombenti. La prosecuzione della fase cautelare è stata fissata all’udienza camerale del 9 giugno 2026. Le spese sono state riservate alla definizione della fase cautelare.
Norme richiamate
art. 64 c.p.a.
Il giudice dispone l’acquisizione di elementi e documenti necessari ai fini della decisione, assegnando alle parti specifici incombenti istruttori.
Massime di principio
- Quando dagli atti di causa emergono elementi potenzialmente incidenti sull’esercizio del potere amministrativo e sulla legittimità dell’atto impugnato, il giudice amministrativo può disporre specifici incombenti istruttori per acquisire chiarimenti documentati prima di decidere la controversia o la domanda cautelare.
- In una controversia relativa alla sospensione di lavori oggetto di SCIA edilizia, la verifica dell’eventuale esistenza di usi civici o di altri vincoli gravanti sull’area può richiedere l’acquisizione di informazioni sull’oggetto e sugli sviluppi dei giudizi concernenti tali vincoli e sulle loro conseguenze rispetto al bene interessato.
- La pubblica amministrazione intimata che non si costituisce può essere onerata dal giudice della produzione di una relazione puntuale e documentata sulle censure dedotte, quando tale chiarimento sia necessario ai fini della decisione.
Come è indicizzato
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