Ordinanza n. 7263/2026 - Roma, Sezione 2B
per l’accertamento e la declaratoria dell’illiceità dell’inerzia comunale sull’istanza attorea del 2 ottobre 2024 e successivi solleciti di revisione del canone concessorio del servizio di distribuzione del gas naturale; dell’inadempimento del Comune al dovere di sottoscrivere l’accordo revisionale esecutivo della deliberazione di Consiglio comunale n. 18 del 4 giugno 2025 recante accettazione del Comune della proposta revisionale della ricorrente; nonché per la condanna del Comune di concludere il procedimento di revisione del canone concessorio del servizio di distribuzione del gas naturale mediante sottoscrizione con la ricorrente dell’accordo modificativo di detto canone conformemente a quanto stabilito dalla citata delibera consiliare, oltre che per l’emanazione di tutte le misure ex art. 34 c. 1 lett. c) ed e) c.p.a., o, in subordine, con nomina – anche immediata - di commissario ad acta
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha ritenuto sussistenti circostanze eccezionali, rappresentate dalle interlocuzioni intervenute tra le parti e dalla prevista sottoscrizione dell’accordo di revisione del canone, tali da giustificare la cancellazione della causa dal ruolo camerale. L’ordinanza non decide nel merito la domanda avverso il silenzio, non accerta l’illiceità dell’inerzia, non dispone la sottoscrizione dell’accordo e non nomina il commissario ad acta.
Atto impugnato: inerzia del Comune sull’istanza di revisione del canone concessorio e mancata sottoscrizione dell’accordo revisionale
Esito
La controversia
La società concessionaria ha agito per l’accertamento dell’illiceità dell’inerzia del Comune sull’istanza del 2 ottobre 2024 e sui successivi solleciti relativi alla revisione del canone concessorio del servizio di distribuzione del gas naturale. Ha inoltre dedotto l’inadempimento del Comune al dovere di sottoscrivere l’accordo revisionale esecutivo della deliberazione consiliare n. 18 del 4 giugno 2025, con la quale il Comune aveva accettato la proposta revisionale della società. Sono state richieste la condanna del Comune alla conclusione del procedimento mediante sottoscrizione dell’accordo modificativo del canone, l’adozione delle misure previste dall’art. 34, comma 1, lettere c) ed e), c.p.a. e, in subordine, la nomina di un commissario ad acta. Dopo la proposizione del ricorso, le parti hanno avviato interlocuzioni che hanno condotto alla previsione della sottoscrizione dell’accordo per il 13 aprile 2026; la ricorrente ha pertanto chiesto il rinvio della trattazione camerale.
Norme richiamate
art. 34, comma 1, lettere c) ed e), c.p.a.
La ricorrente ha richiamato tali disposizioni per chiedere l’adozione delle misure consequenziali e l’eventuale nomina di un commissario ad acta; l’ordinanza non ne offre un’interpretazione nel merito.
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