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Sentenza

Sentenza n. 1821/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento dell’accertamento di conformità n. -OMISSIS- – pratica edilizia-OMISSIS-del Comune di Baldissero, nella parte in cui all’art. 5 prevede l’“Allacciamento al collettore fognario comunale” dell’immobile distinto al Catasto al Foglio -OMISSIS-, mappale -OMISSIS-, sito a Baldissero Torinese in via -OMISSIS- di proprietà dei ricorrenti

Giustizia amministrativa202400809

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: accertamento di conformità edilizia in sanatoria, nella parte in cui imponeva l’allacciamento dell’immobile al collettore fognario comunale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la prescrizione contenuta nell’accertamento di conformità rilasciato ai sensi dell’art. 36 d.P.R. 380/2001 per la conservazione di opere edilizie, deducendo anzitutto la violazione dell’art. 36 e l’eccesso di potere per carenza dei presupposti, difetto di istruttoria e di motivazione, manifesta irragionevolezza e sviamento. Secondo i ricorrenti, l’obbligo di eseguire un futuro allacciamento fognario sarebbe estraneo alla struttura e alla funzione dell’accertamento di conformità, fondato sulla verifica della doppia conformità dell’intervento. È stata inoltre dedotta la violazione dell’art. 8, comma 2, della l.r. Piemonte n. 13/1990 e dell’art. 1 del regolamento comunale sulla rete fognante, nonché l’eccesso di potere per difetto dei presupposti, contraddittorietà, difetto di istruttoria, manifesta irrazionalità e sviamento. I ricorrenti hanno sostenuto che l’allacciamento avrebbe richiesto una tubazione lunga almeno 176,77 metri e il superamento di dislivelli sfavorevoli, oltre i limiti di prossimità previsti dalla disciplina applicabile, rispettivamente di 100 e 150 metri dal collettore pubblico. Hanno altresì contestato che lo sversamento di liquami rilevato dall’ARPA nel 2022 fosse imputabile al condominio. Nel procedimento edilizio avevano depositato documentazione sullo smaltimento delle acque reflue, versato l’oblazione e ottenuto l’accertamento di compatibilità paesaggistica. Il Comune non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato la prescrizione di allacciamento fognario contenuta nell’art. 5 dell’accertamento di conformità. La prima censura è stata ritenuta fondata perché la prescrizione, apposta senza una valutazione riferita alla disciplina edilizia applicabile nel tempo e mediante il mero richiamo alle precedenti ordinanze sindacali, introduce nel titolo ex art. 36 d.P.R. 380/2001 un contenuto estraneo a quello tipico del provvedimento. Il Collegio ha rilevato che la condizione di eseguire opere future contrasta con la funzione dell’accertamento di conformità, fondato sulla verifica della doppia conformità, e che la prescrizione è quindi illegittima in sé. Anche la seconda censura è stata accolta: l’amministrazione non ha svolto un’istruttoria adeguata sui presupposti dell’obbligo di allaccio. La relazione tecnica prodotta dai ricorrenti evidenziava una distanza di almeno 176,77 metri e dislivelli sfavorevoli, circostanze idonee a mettere in dubbio il rispetto dei limiti di prossimità previsti dall’art. 8, comma 2, l.r. Piemonte n. 13/1990 e dal regolamento comunale. Il richiamo a un sopralluogo ARPA del 2022 non è stato ritenuto sufficiente, poiché l’amministrazione avrebbe dovuto verificare le contestazioni dei ricorrenti e approfondire la relazione che descriveva il buon funzionamento dell’impianto di smaltimento esistente. Il Comune è stato condannato al pagamento di 3.000 euro, oltre accessori, per spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    accertamento di conformità

    Il titolo in sanatoria presuppone la verifica della doppia conformità dell’intervento e non può essere condizionato, in assenza di una specifica valutazione dei presupposti, all’esecuzione di opere future estranee al suo contenuto tipico.

  • art. 8, comma 2, l.r. Piemonte n. 13/1990

    100 m dal collettore pubblico

    La disposizione individua un requisito di prossimità rilevante per poter imporre l’allacciamento alla pubblica fognatura; la relativa sussistenza deve essere verificata dall’amministrazione.

  • art. 1 del Regolamento del Comune di Baldissero Torinese sulla Rete Fognante Comunale

    150 m dal collettore pubblico

    Il regolamento comunale stabilisce un ulteriore limite di prossimità per l’obbligo di allacciamento, la cui osservanza deve essere oggetto di istruttoria.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    positivo accertamento di compatibilità paesaggistica

    La norma è richiamata in relazione al positivo accertamento di compatibilità paesaggistica e al pagamento della sanzione, quali elementi del procedimento edilizio, senza incidere direttamente sulla decisione sull’obbligo di allaccio.

Massime di principio

  • Un accertamento di conformità edilizia ai sensi dell’art. 36 d.P.R. 380/2001, fondato sulla verifica della doppia conformità, non può essere condizionato all’esecuzione di opere future estranee al contenuto tipico del titolo, ove tali opere non siano state valutate in rapporto alla disciplina edilizia applicabile nel tempo.
  • La prescrizione di allacciamento alla pubblica fognatura deve essere preceduta dalla verifica concreta dei presupposti previsti dalla disciplina applicabile, inclusi i limiti di prossimità rispetto al collettore pubblico.
  • Quando gli elementi prodotti dall’interessato pongono in dubbio la sussistenza dei presupposti tecnici e legali dell’obbligo imposto, l’amministrazione deve svolgere specifici approfondimenti istruttori e non può limitarsi al richiamo generico a precedenti sopralluoghi o accertamenti.
  • Il richiamo a un precedente sopralluogo non esonera l’amministrazione dall’esaminare e verificare la documentazione tecnica successivamente prodotta dall’interessato, soprattutto quando essa prospetti il corretto funzionamento dell’impianto esistente e contesti la necessità dell’allacciamento.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAcque e demanio idricoInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaAmbienteProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEccesso di potereProporzionalità e ragionevolezza

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