Cassazione Penale, Sentenza n. 31116/2024 del 30/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ghezzi è stato condannato per il reato di omesso versamento dell'IVA (art. 10-ter d.lgs. 74/2000) per l'anno 2015, per un importo di euro 984.255,00, in qualità di legale rappresentante della Software Development S.r.l. Ha impugnato sostenendo l'insussistenza dell'elemento oggettivo e soggettivo: ha detto di essere stato nominato amministratore dopo la redazione/invio della dichiarazione 2015, di aver sottoscritto un piano di rateizzazione il 2/5/2018 e pagato alcune rate, e che la mancanza di liquidità derivò da eventi successivi (risoluzione contratto di affitto del 18/4/2019), dunque non poteva essere ritenuto responsabile per condotte pregresse di altri.
La decisione
Il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto il ricorso generico e privo della necessaria indicazione dei motivi di cui all'art. 606 c.p.p., oltre che manifestamente infondato: Ghezzi risultava legale rappresentante alla scadenza del termine per il versamento (27/12/2016) e non ha dimostrato l'impossibilità non a lui imputabile di procurare le somme dovute. Perciò il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 10-ter d.lgs. 74/2000
omesso versamento dell'IVA
La norma incriminatrice punisce l'omesso versamento dell'IVA; la Corte precisa che il legale rappresentante che subentra e non verifica gli adempimenti può rispondere, anche a titolo di dolo eventuale, per l'omesso versamento risultante dalla dichiarazione societaria
art. 606 c.p.p.
disciplina dei motivi di impugnazione in cassazione
Il ricorso per Cassazione è ammesso solo per i motivi tassativamente previsti da questa norma; l'omessa indicazione della specifica ipotesi di cui all'art. 606 rende il ricorso aspecifico e inammissibile
art. 581 c.p.p.
riguardo all'aspecificità dei motivi
La genericità delle censure determina l'inammissibilità ex art. 581 c.p.p., perché impedisce di precisare i limiti della devoluzione al giudice di legittimità
art. 27 Costituzione
La Corte ritiene la questione costituzionale infondata dato che il ricorrente non ha dimostrato l'impossibilità non imputabile a lui; non emerge violazione dell'art. 27 alla luce degli accertamenti di fatto
Massime di principio
- Il ricorso per Cassazione deve indicare in modo chiaro e specifico le fattispecie di cui all'art. 606 c.p.p.; la genericità comporta inammissibilità.
- Chi subentra nella carica di amministratore o legale rappresentante dopo la presentazione della dichiarazione e prima della scadenza del versamento ha l'obbligo di verificare gli ultimi adempimenti contabili/fiscali e può essere ritenuto responsabile, anche a titolo di dolo eventuale, per omissioni pregresse se non pone in essere controlli e iniziative idonee.
- La crisi di liquidità o la successiva rateizzazione non escludono automaticamente il dolo: per escludere responsabilità è necessario dimostrare che siano state adottate tutte le iniziative idonee e tempestive per adempiere (incluso attingere al patrimonio personale o intraprendere procedure concorsuali), ovvero che l'inadempimento sia dovuto a forza maggiore non imputabile.
- Pagamenti o piani di rateizzazione attivati dopo la scadenza non provano l'impossibilità alla data rilevante; la difesa deve documentare elementi concreti che dimostrino l'impossibilità oggettiva e non imputabile al rappresentante sociale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31002/2024 del 30/07/2024
- Sentenza penale · 30 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31031/2024 del 30/07/2024
- Sentenza penale · 30 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31099/2024 del 30/07/2024
- Sentenza penale · 30 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31107/2024 del 30/07/2024
- Sentenza penale · 30 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31108/2024 del 30/07/2024
- Sentenza penale · 30 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31111/2024 del 30/07/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →