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Ordinanza

Ordinanza n. 796/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del giudizio di inidoneità per il rinnovo della patente di guida di categoria C emesso dalla Commissione Medica Locale di Lecco in data 17 luglio 2024 e comunicato in pari data al ricorrente; -di ogni atto presupposto, connesso o conseguente, ancorché ignoto al ricorrente.

Giustizia amministrativa202402434

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio di inidoneità al rinnovo della patente di guida di categoria C emesso dalla Commissione Medica Locale di Lecco il 17 luglio 2024

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il giudizio di inidoneità emesso dalla Commissione Medica Locale di Lecco ai fini del rinnovo della patente di categoria C, nonché gli atti presupposti, connessi e conseguenti. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di illegittimità dedotti. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire i precedenti giudizi della Commissione Medica Locale relativi alla posizione del ricorrente, adottati nel 2016 e nel 2019, nonché una relazione dell’amministrazione volta a chiarire i parametri normativi e i criteri tecnici applicati nel giudizio impugnato.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia nel merito e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. L’Azienda resistente dovrà depositare, entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, i precedenti giudizi della Commissione Medica Locale del 2016 e del 2019 relativi al ricorrente e una specifica relazione sui parametri normativi e sui criteri tecnici applicati per formulare il giudizio di inidoneità del 17 luglio 2024. È stata fissata per la prosecuzione l’udienza del 29 aprile 2026. L’ordinanza dispone inoltre l’oscuramento delle generalità e di ogni dato idoneo a rivelare lo stato di salute del ricorrente in caso di diffusione del provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base per l’esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale base per l’esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato quale base per l’esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati personali meritevoli di tutela.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato, nella versione modificata dal d.lgs. 101/2018, a fondamento dell’oscuramento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

Massime di principio

  • Quando la completa valutazione delle doglianze contro un giudizio medico-amministrativo richiede la conoscenza degli accertamenti precedenti e dei criteri applicati, il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione dei precedenti atti della commissione e di una relazione esplicativa sui parametri normativi e tecnici utilizzati.
  • In presenza di una controversia relativa all’idoneità alla guida, l’amministrazione deve fornire, su ordine istruttorio del giudice, chiarimenti specifici sui parametri normativi e sui criteri tecnici posti a fondamento del giudizio medico impugnato; il mero deposito dell’atto finale può non essere sufficiente per consentire la valutazione del merito.
  • I dati personali idonei a rivelare lo stato di salute della parte devono essere oscurati in caso di diffusione del provvedimento giurisdizionale, secondo la disciplina sulla protezione dei dati personali richiamata dal giudice.

Come è indicizzato

MateriePatenti e abilitazioni alla guidaIstruttoria processuale
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

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