Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20195/2024 del 21/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato l'istanza di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari (anche con braccialetto elettronico). Il ricorrente deduceva: a) la sussistenza di gravi condizioni di salute, accertate dal perito del Tribunale, e la sua età (78 anni) che, secondo l'art. 275, comma 4, cod. proc. pen., renderebbero incompatibile la detenzione in carcere; b) l'esistenza di un elemento nuovo consistente nell'esclusione, nel giudizio di primo grado, della qualità di capo del sodalizio a suo carico (ora ritenuto mero partecipe); c) disparità di trattamento rispetto ad altri coimputati in situazione analoga.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse, perché nel frattempo la Corte d'appello di Reggio Calabria, con provvedimento del 27 marzo 2024, ha sostituito la misura custodiale in carcere con gli arresti domiciliari, ossia la prestazione che il ricorrente chiedeva con l'impugnazione. Per l'inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende, commisurata al grado di colpa.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    Norma che descrive il reato di associazione di tipo mafioso; la misura cautelare in carcere era stata applicata al ricorrente in relazione a questo reato in quanto ritenuto partecipe della cosca 'ndrangheta denominata Alvaro.

  • art. 275, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente per sostenere che l'età avanzata (oltre i 75 anni) e le gravi condizioni di salute escluderebbero esigenze cautelari tali da giustificare la custodia in carcere; nella decisione di cassazione tale aspetto è stato evocato ma non deciso nel merito, essendo il ricorso divenuto privo di interesse per la sopravvenuta sostituzione della misura.

Massime di principio

  • Un ricorso volto ad ottenere una specifica misura è privo di interesse se, prima della decisione, la stessa misura è stata già ottenuta: in tal caso il ricorso può essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse.
  • Nel procedimento cautelare le condizioni di salute e l'età avanzata possono essere elementi rilevanti per ottenere misure meno afflittive, ma devono costituire fatti nuovi o non già valutati; non basta una mera deduzione se il giudice di merito li ha già considerati.
  • La modifica della qualificazione nei ruoli (es. esclusione della qualità di capo) può essere rilevante per la misura cautelare solo se rappresenta un elemento effettivamente nuovo e idoneo a incidere sulle esigenze cautelari.
  • La censura di disparità di trattamento richiede una comparazione concreta e motivata con gli atti che hanno portato alle misure nei confronti di altri coimputati; enunciazioni generiche sono difficilmente idonee a convincere il giudice.
  • Chi propone ricorso deve verificare lo stato del procedimento e provvedimenti sopravvenuti: la mancata attenzione allo stato processuale può comportare la dichiarazione di inammissibilità e l'addebito delle spese e di sanzioni (es. somma alla Cassa delle Ammende) se sussiste colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
  • Se si intendono far valere esigenze di salute o età per ottenere misure alternative, è consigliabile allegare prove aggiornate e documentazione medico-legale chiara e specifica, preferibilmente non già valutata o facilmente contrastabile con la precedente valutazione del giudice.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.