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Sentenza

Sentenza n. 5699/2026 - Napoli, Sezione 9

Giustizia amministrativa202605284

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania, Sez. IXSentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego di accesso alla documentazione relativa al trasferimento della sede di una farmacia e agli accertamenti tecnici sul sito di destinazione

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale del 29 luglio 2026 alla sua istanza del 7 aprile 2026, volta a ottenere gli atti della pratica di trasferimento della farmacia dalla sede di via dei Sanniti n. 125 a quella di via dei Sanniti n. 157/161, nonché gli accertamenti sulla sicurezza stradale, l’incolumità pubblica e la salubrità ambientale del sito. Ha chiesto anche l’ordine di esibizione e accesso alla documentazione. A fondamento dell’istanza aveva invocato la perdita della redditività mensile derivante dalla locazione dei locali, collegata alla cessazione del rapporto locatizio conseguente al trasferimento. Il Comune aveva ritenuto tale interesse meramente fattuale, economico e privatistico, privo di collegamento diretto con il procedimento autorizzatorio; la società titolare della farmacia è intervenuta quale controinteressata opponendosi al ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato inammissibile la domanda di accesso perché il ricorrente non ha dimostrato una posizione giuridica qualificata e un interesse diretto, concreto e attuale alla conoscenza degli atti, ai sensi dell’art. 22, comma 1, lettera b), della legge n. 241/1990. La qualità di proprietario e locatore dei locali e l’interesse economico alla conservazione della redditività locatizia non bastano: il locatore non ha diritto alla prosecuzione del rapporto in assenza della volontà del conduttore e il ricorrente non ha chiarito sufficientemente quale ulteriore interesse giuridico tutelato colleghi la sua posizione agli atti autorizzatori sul trasferimento. La domanda cautelare è stata assorbita. Spese integralmente compensate per la parziale novità della questione.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 1, lettera b), l. 241/1990

    Ritenuto che la parte ricorrente non sia titolare – per effetto della sua qualità di proprietaria e locatrice dell’immobile ubicato alla via dei Sanniti n. 125, oggetto della comunicazione di recesso dal contratto di locazione, collegato al trasferimento della farmacia in altro sito – di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, alla conoscenza dei suddetti atti [ex art. 22, co. 1, lett. b), L. n. 241/1990];

    L’accesso documentale richiede che il richiedente sia titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, collegato a una situazione giuridicamente tutelata. La mera qualità di locatore e l’interesse economico connesso alla cessazione della locazione non soddisfano tale requisito se non è chiarito un collegamento giuridico qualificato con gli atti richiesti.

Massime di principio

  • L’accesso documentale presuppone un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata agli atti richiesti; non è sufficiente un interesse meramente economico o di fatto.
  • La qualità di proprietario e locatore dei locali precedentemente utilizzati da un’attività commerciale non attribuisce, di per sé, un interesse qualificato ad accedere agli atti amministrativi relativi al trasferimento dell’attività, quando l’interesse allegato dipende dalla cessazione del rapporto locatizio e non sussiste un diritto alla sua prosecuzione senza la volontà del conduttore.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentale
RamiAccesso e trasparenza
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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