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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29661/2022 del 11/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

La controversia

La controversia nasce da un licenziamento intimato a un lavoratore assunto con contratto di apprendistato. La società, convenuta in un giudizio introdotto dal lavoratore, aveva chiesto in via preliminare l'accertamento della decadenza dall'impugnazione del licenziamento e, in subordine, la legittimità del recesso del 11 dicembre 2020. Il lavoratore, a sua volta, aveva proposto domanda riconvenzionale per l'accertamento della nullità del contratto di apprendistato del 12 giugno 2019, la sua trasformazione in rapporto a tempo indeterminato, la reintegrazione e il risarcimento del danno. Il Tribunale di Bolzano aveva accolto l'eccezione di incompetenza territoriale, individuando come competente il Tribunale di Milano, ritenendo che la sede effettiva dell'impresa fosse a Cologno Monzese. La società ha proposto regolamento necessario di competenza deducendo: 1) l'inammissibilità dell'eccezione di incompetenza del lavoratore, perché non sarebbero stati esclusi tutti i fori concorrenti ex art. 413 c.p.c.; 2) la violazione degli artt. 413 c.p.c. e 46 c.c., sostenendo che sede legale e sede effettiva coincidevano in Bolzano e che la prova contraria non era stata raggiunta; 3) l'erronea esclusione del foro del luogo di lavoro, poiché il rapporto si svolgeva in provincia di Bolzano e il lavoratore avrebbe dovuto riprendere servizio a Laives; 4) la violazione della tabella b del R.D. n. 12/1941, perché Cologno Monzese rientra nel circondario del Tribunale di Monza e non di Milano. Il lavoratore ha resistito al ricorso e ha chiesto, in via autonoma, l'individuazione di altri uffici giudiziari competenti, ma tali deduzioni sono state ritenute inammissibili perché proposte senza autonomo regolamento nel termine di legge.

La decisione

La Corte ha accolto il secondo motivo del ricorso, ritenendo non superata la presunzione di coincidenza tra sede legale e sede effettiva dell'impresa. Ha valorizzato i dati della visura camerale, dai quali emergevano poteri di rappresentanza e attività organizzativa concentrati presso la sede legale di Laives e la presenza di ulteriori sedi amministrative con personale e funzioni non tali da dimostrare che il centro direttivo fosse Cologno Monzese. Di conseguenza ha cassato la decisione impugnata e ha dichiarato la competenza territoriale del Tribunale di Bolzano. Sono state dichiarate inammissibili le richieste del resistente di individuare altri fori, perché formulate senza autonomo regolamento di competenza; è stato inoltre dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse il quarto motivo, a seguito della correzione dell'errore materiale sul riferimento al Tribunale di Milano/Monza. Le ulteriori censure sono rimaste assorbite. Le spese sono state rimesse alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 38 c.p.c.

    Nel regolamento di competenza l'eccezione di incompetenza deve rispettare le forme e i limiti del sistema processuale; la Corte richiama la norma nel quadro della verifica delle censure sulla competenza territoriale.

  • art. 413 c.p.c.

    Per le controversie di lavoro il foro dell'azienda va individuato nel luogo in cui si accentrano di fatto i poteri di direzione e amministrazione; la sede legale coincide di regola con quella effettiva salvo prova contraria.

  • art. 46 c.c.

    La norma è richiamata dalla ricorrente a sostegno della tesi della coincidenza tra sede legale e sede effettiva della società, salvo prova di un diverso centro direttivo.

  • art. 47 c.p.c.

    Il resistente, per contestare a sua volta la competenza del giudice adito, avrebbe dovuto proporre autonomo regolamento di competenza nel termine di legge; non è consentita la conversione del ricorso incidentale tardivo.

  • art. 6 della legge n. 604/1996

    È evocato nel giudizio di merito come termine di decadenza per l'impugnazione del licenziamento.

  • R.D. n. 12/1941, tabella b

    È richiamato per la corretta individuazione del circondario giudiziario di Cologno Monzese, poi rilevata come questione divenuta priva di interesse per effetto della correzione materiale.

Massime di principio

  • Nelle controversie di lavoro, il foro dell'azienda ex art. 413 c.p.c. si determina in base al luogo in cui si accentrano di fatto i poteri di direzione e amministrazione dell'impresa, e non in base al solo luogo in cui si svolge l'attività produttiva o si trovano i beni aziendali.
  • Per le imprese societarie opera una presunzione di coincidenza tra sede legale e sede effettiva, superabile solo con prova concreta e univoca dell'accentramento altrove dei poteri direttivi e rappresentativi.
  • Nel regolamento di competenza, la Corte di cassazione può valutare ogni elemento utile già acquisito al processo per individuare definitivamente il giudice competente.
  • La parte che intenda contestare a sua volta la competenza del giudice adito deve proporre autonomo regolamento di competenza nel termine previsto dall'art. 47 c.p.c.; non è sufficiente una richiesta formulata incidentalmente nelle difese del resistente.
  • Se un errore materiale sul giudice competente viene corretto dal giudice di merito, il relativo motivo di ricorso può diventare inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaLicenziamento
RamiProcesso civileLavoro
SottomaterieRicorso per cassazioneGiusta causa
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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