Provvedimento del 23/06/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento dell'Agenzia delle Entrate definisce per le domande presentate nel 2016 la misura percentuale massima del credito d'imposta spettante agli enti di previdenza obbligatoria e complementare, stabilendola al 100% dell'importo richiesto. Precisa inoltre che il credito è utilizzabile in compensazione tramite F24 telematico, con controlli automatizzati e scarto dei modelli in caso di richieste non valide o di utilizzo eccedente il credito spettante.
Credito d'imposta 2016 per enti di previdenza obbligatoria e complementare: misura massima 100%
Credito d'imposta per enti di previdenza obbligatoria e forme di previdenza complementare
Il provvedimento definisce la misura percentuale massima del credito d'imposta riconosciuto agli enti di previdenza obbligatoria e alle forme di previdenza complementare per le domande presentate nel 2016. L'atto dà attuazione alla disciplina prevista dalla legge n. 190 del 2014 e dal decreto ministeriale 19 giugno 2015, chiarendo anche le modalità di utilizzo del beneficio.
Quadro normativo di riferimento
Il credito d'imposta è istituito dall'articolo 1, commi da 91 a 94, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, a decorrere dal periodo d'imposta 2015. I soggetti beneficiari sono:
- gli enti di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509;
- gli enti di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
- le forme di previdenza complementare di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.
La disciplina attuativa è contenuta nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 19 giugno 2015, che demanda all'Agenzia delle Entrate la determinazione annuale della percentuale del credito spettante sulla base del rapporto tra il limite di spesa e l'ammontare del credito richiesto.
Misura percentuale massima del credito per il 2016
Per le domande validamente presentate nel 2016, la misura percentuale massima del credito d'imposta spettante è pari al 100 per cento dell'importo richiesto. Il provvedimento precisa che le risorse stanziate per il 2016, pari a 80 milioni di euro, coprono integralmente l'ammontare complessivo del credito risultante dalle istanze validamente presentate.
Modalità di utilizzo in compensazione
Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. L'utilizzo avviene mediante presentazione del modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a pena di scarto dell'operazione di versamento.
L'utilizzo è consentito a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
Controlli e cause di scarto
L'Agenzia delle Entrate effettua controlli automatizzati su ciascun modello F24 ricevuto. Il modello F24 è scartato nei seguenti casi:
- il contribuente non ha validamente presentato la richiesta di attribuzione del credito d'imposta;
- l'importo del credito utilizzato in compensazione è superiore all'ammontare del credito spettante.
Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
Termini e modalità procedurali richiamati
Il provvedimento richiama inoltre la disciplina già stabilita con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 28 settembre 2015, che ha approvato il modello di richiesta del credito e fissato i termini di presentazione delle istanze dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno.
Pubblicazione ed efficacia
La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 23 giugno 2016.
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