Cassazione Penale, Sentenza n. 41633/2025 del 29/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore Generale censurava la riqualificazione da bancarotta fraudolenta distrattiva a bancarotta preferenziale operata dalla Corte d'appello nei confronti di Lombardi e Corte, sostenendo che l'operazione di affitto e cessione fosse parte di un disegno distrattivo e non un mero pagamento preferenziale. I ricorrenti imputati (Lombardi e Corte) deducevano, tra l'altro, violazione dell'art. 521 c.p.p. per mutazione del fatto, l'assenza dell'elemento oggettivo e soggettivo della bancarotta preferenziale e la mancanza di dolo per l'extraneus Corte. Massolo contestava l'accertamento del suo concorso nella bancarotta fraudolenta documentale, il nesso di causalità tra le condotte e il dissesto, la qualificazione della cessione come distrattiva e la valutazione delle attenuanti (favor rei). De Gregori impugnava la valutazione probatoria (uso di bilancio 2008), l'assorbimento/ autonomia della bancarotta da operazioni dolose rispetto alla distrattiva, il diniego della circostanza attenuante della particolare tenuità e il rigetto delle sanzioni sostitutive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Procuratore Generale; i ricorsi di Lombardi e Corte sono stati dichiarati inammissibili per carenza di interesse e, comunque, manifestamente infondati (con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria). Il ricorso di Massolo è stato in parte accolto: la Cassazione ha ritenuto carente la motivazione circa il suo concorso nel reato di bancarotta fraudolenta documentale e il nesso causale con il dissesto per le operazioni dolose, decretando la necessità di annullamento e nuovo esame (quindi parziale accoglimento che incide sulle posizioni e sulla determinazione della pena). Il ricorso di De Gregori è stato accolto limitatamente alla qualificazione del reato di bancarotta da operazioni dolose (assorbito o da rivedere per carenza di autonoma prova dell'aggravamento del dissesto), mentre la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva è stata confermata; le questioni relative alle sanzioni sostitutive dovranno essere valutate nuovamente in sede di merito.
Norme richiamate
art. 521 cod. proc. pen.
Richiamato dai ricorrenti per contestare la riqualificazione del fatto; la Corte ha ritenuto che la riqualificazione fosse compatibile con il principio di correlazione perché la fattispecie preferenziale è una "species" della distrazione.
art. 129 cod. proc. pen.
Richiamato relativamente alla declaratoria di estinzione del reato e alla possibilità di pronunciare formula di merito più favorevole; la Corte ricorda i limiti imposti dalla giurisprudenza e dalla Consulta sul contraddittorio.
art. 33 L.F. (relazione del curatore)
Citata in sede di valutazione del valore dell'azienda e del rapporto tra corrispettivo d'affitto/cessione e valore reale; utilizzata per verificare la sproporzione del canone rispetto al valore della Multimeat.
art. 223, comma 2, n.2 legge fallimentare (r.d. 267/1942)
Norma sulla bancarotta impropria da operazioni dolose: la Corte conferma che tale fattispecie è autonoma solo se vi sono atti diversi e autonomi che aggravino il dissesto, altrimenti è assorbita dalla bancarotta fraudolenta.
art. 216 r.d. 267/1942 (bancarotta fraudolenta)
Riferimento di fondo per le ipotesi di bancarotta fraudolenta distrattiva; la Corte ribadisce i limiti di punibilità e la distinzione rispetto alle altre forme di bancarotta.
art. 2560 cod. civ.
Richiamato dalla difesa per sostenere che l'acquirente dell'azienda risponde dei debiti; la Corte osserva che tale responsabilità non esclude la possibile rilevanza penale della cessione a prezzo vile (post factum che non annulla la distrazione).
art. 110 cod. pen.
Principio sul concorso di persone nel reato: utilizzato per valutare la posizione dell'extraneus (Massolo, Corte) e la necessità di prova della consapevolezza e del dolo specifico.
art. 217 r.d. 267/1942
Richiamata come riferimento storico per la bancarotta semplice nell'analisi della tenuta della contabilità e delle condotte omissive.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicato per la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria per i ricorrenti i cui ricorsi sono risultati inammissibili.
art. 568, comma 4 cod. proc. pen.
Richiamato nella discussione sull'inammissibilità per carenza d'interesse degli impugnanti contro pronuncia estintiva per prescrizione; la Corte ricorda i limiti derivanti dalla giurisprudenza costituzionale.
art. 469 cod. proc. pen.
Richiamato nella disamina delle sentenze adottate in camera di consiglio e del necessario ascolto delle parti (salvo opposizione).
art. 545-bis cod. proc. pen.
Richiamato dalla difesa di De Gregori in ordine alle sanzioni sostitutive; la Corte dispone che la questione sarà riesaminata in sede di merito in caso di interesse.
art. 533 cod. proc. pen.
Richiamato congiuntamente ad altri articoli procedurali dalla difesa in relazione al rigetto delle pene sostitutive; la Corte ritiene la questione assorbita fino a nuova valutazione del quadro probatorio.
art. 58 L. 689/1981
Richiamato in ordine ai criteri di quantificazione delle sanzioni sostitutive e del loro eventuale rifiuto; la decisione sulla materia è rinviata al merito ove pertinente.
Massime di principio
- La riqualificazione di un fatto (es. da bancarotta distrattiva a bancarotta preferenziale) non viola automaticamente il principio di correlazione se la fattispecie applicata costituisce una species del medesimo genus di condotta e i fatti sostanziali restano invariati.
- La bancarotta preferenziale può sussistere anche quando il pagamento avviene mediante compensazione e non con denaro "fresco", purché emerga una violazione della par condicio creditorum e l'operazione non costituisca un reale ripianamento del debito verso tutti i creditori.
- Per la responsabilità dell'extraneus nel reato di bancarotta fraudolenta documentale è necessaria non solo la consapevolezza della natura fraudolenta dell'operazione, ma prova che l'extraneus fosse consapevole della condotta materiale (occultamento/distruzione/omessa tenuta della contabilità) o che abbia avuto un ruolo funzionale e volitivo nello scopo di danneggiare i creditori.
- La bancarotta impropria da operazioni dolose (art. 223 comma 2 n.2 legge fall.) convive con la bancarotta distrattiva solo se sussistono atti autonomi e differenti che abbiano causato o aggravato il dissesto; altrimenti è assorbita dalla bancarotta distrattiva.
- L'impugnazione di una sentenza d'appello che abbia dichiarato l'estinzione per prescrizione è soggetta a limiti di ammissibilità: il ricorrente deve dimostrare un interesse concreto (es. volontà di rinunciare alla prescrizione o necessità di far accertare una causa di proscioglimento più favorevole) per evitare l'inammissibilità per carenza di interesse.
- Nella valutazione probatoria in materia di bancarotta, il giudice può valorizzare elementi certi e documentali (bonifici, contratti, testimonianze) rispetto allo stato passivo che dipende dalle istanze di insinuazione; il travisamento o la valutazione alternativa delle prove è sindacabile in Cassazione solo in presenza di omissioni o illogicità manifeste.
- La reformatio in peius nel giudizio d'appello riguarda non solo l'entità complessiva della pena ma tutti gli elementi autonomi che concorrono alla determinazione della pena; l'annullamento di singoli capi che incidono sulla pena comporta la necessità di nuovo esame della quantificazione.
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