Cassazione Civile, Sentenza n. 2935/2021 del 08/02/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Controversia sulla proprietà e restituzione di denaro contante (complessivi euro 356.725) raccolto da NES per conto dei clienti presso una stazione di servizio e non consegnato alla banca. Iper Montebello (e per surroga Mondialpol) chiedevano la rivendica delle somme come beni di loro proprietà; il giudice delegato aveva ammesso un credito chirografario mentre il Tribunale di Treviso aveva riconosciuto la proprietà comune di una massa di denaro costituita dalla commistione tra i valori dei vari clienti e, accertata la surroga, aveva accolto parzialmente la rivendica in favore di Mondialpol per euro 104.938,58 rigettando il resto o ammettendolo in sede privilegiata. NES ha impugnato in Cassazione sostenendo, tra l'altro, che non è ammessa la rivendica per cose fungibili, che il contratto non impediva il trasferimento di proprietà e che il Tribunale aveva errato nella quantificazione e nella qualificazione del rapporto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso principale di NES su gran parte dei profili ritenendo, tra l'altro, che la rivendica è ammissibile anche rispetto a beni fungibili quando esistano elementi fattuali che consentono l'individuazione di una massa separata o l'identificazione del genere, qualità e quantità dovute in restituzione; ha confermato che il passaggio di proprietà del denaro dipende dalla concreta qualificazione contrattuale e dalle modalità di custodia (separazione/assenza di confusione col patrimonio del depositario). Tuttavia la Corte ha accolto il ricorso incidentale dei resistenti sul punto che il Tribunale aveva impropriamente applicato la percentuale calcolata sul complesso del rinvenuto anche alle somme non rivendicate: la Corte ha ritenuto che il giudice di merito avrebbe dovuto, prima di procedere a una ripartizione pro rata, soddisfare la rivendica dei richiedenti fino alla consistenza della loro domanda e solo se le domande concorrenti avessero ecceduto il rinvenuto procedere a ripartire l'eventuale carenza. Perciò la Corte ha cassato il decreto in parte qua e ha rinviato al Tribunale di Treviso per nuovo esame conforme ai principi indicati; ha infine disposto che il Tribunale provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Codice civile, art. 1782
"se il deposito ha per oggetto una quantità di denaro o di altre cose fungibili, con facoltà per il depositario di servirsene, questi ne acquista la proprietà ..."
La Corte richiama la norma per spiegare che il passaggio di proprietà nei depositi di cose fungibili avviene solo se è concessa la facoltà di servirsene; in assenza di tale facoltà il depositario non acquista automaticamente la proprietà.
Codice civile, art. 1766
La restituzione 'in natura' del deposito di cose fungibili va intesa come restituzione di cose dello stesso genere, qualità e quantità, non necessariamente degli identici pezzi materiali.
Codice civile, art. 1770, comma 1
Richiamato per affermare che, se il depositario è impossibilitato a servirsene, non si realizza il trasferimento di proprietà al depositario.
Codice civile, art. 939, comma 1 e periodo successivo
Applicata alla commistione tra valori di più clienti: quando si forma una massa comune, la proprietà diventa comune in proporzione del valore delle cose spettanti a ciascuno; la Corte conferma l'applicabilità della disciplina della commistione in tali ipotesi.
Codice civile, art. 940
Richiamata dalle parti ma la relativa questione (trasformazione in res nova) non è stata valutata in Cassazione perché non era stata adeguatamente dedotta in sede di merito.
Codice civile, art. 1201
La Corte osserva che la surroga ex art. 1201 riguarda le obbligazioni; la surroga invocata da Mondialpol è stata considerata sul piano pratico ma eventuali rilievi specifici non sono stati sviluppati in Cassazione.
Legge fallimentare, art. 103
La rivendica ex art. 103 L.F. è strumento idoneo a escludere dalla massa concorsuale beni che appartenevano a terzi anche se fungibili, quando la loro identità o la massa separata è individuabile; non si confonde con l'insinuazione di credito.
Codice di procedura civile, artt. 99 e 112
Rinvocati dalle parti in tema di limiti della decisione rispetto alla domanda; la Corte ritiene che la modalità di formulazione della rivendica per somme fungibili legittima l'indicazione dell'importo numerico e non costituisce ultrapetizione.
Codice civile, artt. 1362, 1363, 1367
Richiamati con riferimento all'interpretazione del contratto: la Corte conferma la correttezza della valutazione ermeneutica del giudice di merito che ha preso in considerazione il testo contrattuale e la successiva condotta delle parti per escludere il trasferimento di proprietà.
Codice civile, art. 1111
Menziionato come norma generale sullo scioglimento della comunione; la Corte osserva che la tutela del comproprietario può tradursi in rivendica o domanda di scioglimento.
Codice civile, art. 2767
Citato nel provvedimento di merito per la collocazione di un credito in sede privilegiata; la Corte non entra nel merito di quella collocazione nella decisione di legittimità qui esaminata.
Testo Unico della Finanza (T.U.F.), artt. 21 e 22 e Testo Unico Bancario (T.U.B.), art. 91
Richiamati da NES in discussione sulla segregazione patrimoniale degli intermediari; la Corte ha ritenuto le norme speciali non applicabili per analogia al caso concreto ma ha comunque verificato la separazione patrimoniale fattuale ai fini della rivendica.
Massime di principio
- La rivendica è ammessa anche per cose fungibili (come il denaro) quando, per fatti concreti, è possibile individuare la massa o la quantità spettante al richiedente (genere, qualità e quantità).
- Il trasferimento della proprietà del denaro consegnato non deriva automaticamente dalla mera consegna: dipende dalla natura contrattuale (deposito regolare vs deposito con facoltà di servirsi) e dalla clausole/condotte che manifestano la volontà delle parti.
- Se il custode mantiene le somme dei clienti separate dal proprio patrimonio (caveau, depositi distinti) è possibile sostenere la proprietà dei clienti e proporre la rivendica contro la procedura; la confusione col patrimonio del depositario impedisce la rivendica.
- Quando i valori di più clienti confluiscono in un unico raggruppamento (commistione), si applica l'art. 939 c.c.: si forma una comunione della massa ed ogni partecipante ha diritto alla porzione proporzionale; il giudice può ordinare lo scioglimento della comunione o la restituzione della quota spettante.
- In caso di domande concorrenti di rivendica, il giudice deve prioritariamente soddisfare le rivendicazioni presentate fino alla consistenza richiesta; solo se le domande eccedono il rinvenuto deve procedere alla ripartizione proporzionale delle carenze.
- In fase concorsuale la rivendica difforme dall'insinuazione di credito serve a escludere beni dall'attivo; la qualificazione giuridica delle obbligazioni e della surroga va trattata separatamente e richiede specifiche deduzioni processuali.
- In giudizio di legittimità le valutazioni di fatto del giudice di merito (se la conservazione è stata separata, se c'è stata confusione, ecc.) sono insindacabili salvo vizio di motivazione o errore di diritto; le questioni non sollevate tempestivamente in grado di merito possono essere inammissibili in Cassazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 8 feb 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 2909/2021 del 08/02/2021
- Sentenza civile · 8 feb 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 2936/2021 del 08/02/2021
- Sentenza civile · 8 feb 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 2960/2021 del 08/02/2021
- Sentenza civile · 8 feb 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 2961/2021 del 08/02/2021
- Sentenza civile · 9 feb 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 3080/2021 del 09/02/2021
- Sentenza civile · 9 feb 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 3079/2021 del 09/02/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →