Cassazione Penale, Sentenza n. 38037/2022 del 07/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto il primo motivo fondato e assorbente: l'omessa prova della notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale ha determinato la nullità assoluta ed insanabile dell'udienza di riesame e del relativo provvedimento, ai sensi dell'art. 179 c.p.p. e correlati principi di diritto. L'ordinanza impugnata è stata annullata e il procedimento rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Catania.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso impugnava l'ordinanza del riesame che aveva confermato la misura dell'obbligo di dimora con prescrizioni per concorso nella detenzione e cessione di cocaina. Il difensore ha proposto due motivi: (1) nullità per inosservanza delle norme procedurali (artt. 309, c.8, 148 e 178 c.p.p.) perché l'udienza camerale del 01/03/2022 si sarebbe svolta senza che l'indagato ricevesse l'avviso di fissazione dell'udienza; (2) nullità per violazione degli artt. 292 e 273 c.p.p. dovuta alla discrepanza nella data di commissione del reato tra l'originaria contestazione e l'ordinanza del riesame e per possibile confusione tra omonimi (classe 1987 vs classe 1997), con compromissione del contraddittorio e dei diritti di difesa.
Norme richiamate
art. 309, comma 8, c.p.p.
Richiamato dal ricorrente in rapporto alla celebrazione dell'udienza; non è stata la norma decisiva, ma inserita tra le contestazioni procedurali.
art. 148 c.p.p.
Citato dal ricorrente in tema di nullità e difesa; richiamo al regime delle nullità.
art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p.
Riferito alla disciplina delle nullità per difetto di citazione/avviso; richiamato nella contestazione dell'omessa notificazione dell'avviso.
art. 292 c.p.p.
Invocato per rilevare la nullità derivante da imprecisioni nella contestazione (diversità della data del reato) che avrebbero pregiudicato il contraddittorio.
art. 273 c.p.p.
Richiamato in relazione alla necessità di indicazione del fatto e delle circostanze essenziali nella contestazione.
art. 179 c.p.p.
Interpretata dalla Corte nel senso che l'omesso avviso all'indagato dell'udienza di riesame costituisce "citazione" la cui omissione determina nullità assoluta ed insanabile; principio decisivo per l'annullamento.
art. 127 c.p.p.
Richiamato nella discussione sul regime generale delle nullità e sulla tutela del diritto di partecipazione dell'indagato.
art. 177 c.p.p.
Riferito al principio di tassatività delle nullità, oggetto di contrapposti indirizzi giurisprudenziali; la Corte ha comunque ritenuto applicabile la nullità assoluta per omesso avviso.
artt. 180-182 c.p.p.
Richiamati nel dibattito giurisprudenziale sul regime delle nullità e sui rimedi; la Corte ha preferito l'interpretazione che qualifica l'omesso avviso come nullità assoluta, non come vizio a regime intermedio.
Massime di principio
- L'omessa notifica dell'avviso all'indagato per l'udienza di riesame può costituire una "citazione" ai sensi dell'art. 179 c.p.p. e determinare una nullità assoluta ed insanabile: la partecipazione dell'indagato è fondamentale nel riesame.
- Se non è provata la notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza di riesame, il giudice deve ritenere sussistente la nullità dell'udienza e del provvedimento conseguente e disporre l'annullamento con rinvio.
- Le questioni riguardanti discrepanze nella contestazione del fatto (date, identificazione di omonimi) possono costituire autonome censure di nullità se comprimono il diritto di difesa, ma possono risultare assorbite se sussiste una nullità più grave (es. omesso avviso).
- In situazioni analoghe è fondamentale custodire e produrre la prova della notifica dell'avviso di udienza (atto che pesa sulla parte che ha interesse alla celebrazione), e il difensore deve tempestivamente eccepire la nullità per preservare la possibilità di impugnazione.
- Quando si contesta la corrispondenza tra identità dell'indagato e fatti contestati (es. rischio di confusione tra omonimi), occorre chiedere necessariamente la verifica dell'identità in sede istruttoria o camerale, poiché errori di attribuzione possono incidere sulla sussistenza dei gravi indizi e sul diritto di difesa.
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