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Sentenza

Sentenza n. 2525/2026 - Catania, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501124

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: silenzio-rigetto sulla richiesta di rideterminazione dell'indennità di buonuscita mediante inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare in congedo)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto al riconoscimento dei sei scatti contributivi ai fini della liquidazione del trattamento di fine servizio e la conseguente rideterminazione dell'indennità di buonuscita, oltre accessori. Ha dedotto l'applicabilità dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 anche al personale dell'Arma dei Carabinieri cessato dal servizio a domanda. Il giudice ha esaminato il rapporto tra la disciplina originaria degli aumenti periodici di stipendio, le successive abrogazioni operate dal Codice dell'ordinamento militare, l'art. 1911, comma 3, del Codice e l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997. È stata inoltre valutata la natura del termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987, sostenendosi che esso non costituisca un termine decadenziale.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. Il TAR ha ritenuto che l'abrogazione dell'art. 11 della l. n. 231/1990 da parte dell'art. 2268 del d.lgs. n. 66/2010 non abbia fatto rivivere la formulazione originaria dell'art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987, ma abbia comportato l'eliminazione della limitazione che escludeva la cessazione a domanda. L'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 continua quindi a disciplinare l'attribuzione dei sei scatti ai fini della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita per il personale delle forze di polizia, comprese quelle a ordinamento militare e, dunque, l'Arma dei Carabinieri, senza distinzione tra ordinamento civile e militare. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 è stato ritenuto riferibile ai soli fini del calcolo della base pensionabile e non idoneo a modificare il regime dell'indennità di buonuscita. Il termine del 30 giugno per la domanda di collocamento a riposo è stato qualificato come onere incidente sulla decorrenza del collocamento, non come termine di decadenza dal beneficio; il comma 3 dell'art. 6-bis consente infatti il collocamento a riposo anche in annualità successive. L'INPS è stato condannato a corrispondere le somme dovute in applicazione dell'art. 6-bis, oltre agli interessi legali senza cumulo con la rivalutazione monetaria, dalla maturazione del diritto fino al soddisfo. Le spese di giudizio sono state poste a carico dell'INPS e liquidate in euro 1.000, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987

    ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell’indennità di buonuscita

    La disposizione attribuisce sei scatti al personale delle forze di polizia, comprese quelle a ordinamento militare, ai fini della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita; il comma 2 estende il beneficio al personale collocato a riposo a domanda in presenza dei requisiti previsti.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010

    continua ad applicarsi l’articolo 6-bis, del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387

    La disposizione conferma, per le forze di polizia a ordinamento militare, la perdurante applicazione dell'art. 6-bis ai fini del trattamento di fine rapporto, ricomprendendovi la disciplina dell'indennità di buonuscita.

  • art. 2268, comma 1, d.lgs. n. 66/2010

    L'abrogazione delle precedenti disposizioni in materia non determina la riviviscenza della disciplina originaria; comporta invece l'eliminazione della disposizione novellata e della limitazione che escludeva la cessazione a domanda.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile

    La norma disciplina l'attribuzione dei sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica, secondo il giudice, il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita regolato dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 16, comma 6, l. n. 412/1991

    Gli interessi legali sulle somme dovute sono riconosciuti senza cumulo con la rivalutazione monetaria.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    Concorre a disciplinare il regime degli accessori sulle somme previdenziali dovute, con esclusione del cumulo tra interessi legali e rivalutazione monetaria.

Massime di principio

  • L'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applica anche agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare, comprese le qualifiche equiparate a quelle indicate dalla disposizione, senza distinzione rispetto al personale dell'ordinamento civile.
  • L'art. 1911, comma 3, del d.lgs. n. 66/2010 mantiene applicabile l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ai fini del trattamento di fine rapporto e, per tale via, dell'indennità di buonuscita del personale delle forze di polizia a ordinamento militare.
  • L'abrogazione di una disposizione novellatrice non determina la riviviscenza della formulazione originaria della disposizione novellata quando la disciplina successiva abbia regolato la stessa materia; nel caso esaminato, l'abrogazione dell'art. 11 della l. n. 231/1990 non ha fatto rivivere la limitazione dell'art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987 relativa alla cessazione dal servizio a domanda.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 non è decadenziale: costituisce un onere collegato alla decorrenza del collocamento a riposo, sicché la sua inosservanza non esclude il beneficio dei sei scatti né impedisce il collocamento a riposo in annualità successive.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, riferendosi all'incremento della base pensionabile, non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita disciplinato dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

Come è indicizzato

MaterieCausa di servizio ed equo indennizzoTrattamento economico e previdenzialeStato giuridico e avanzamento
RamiForze armate e forze di poliziaPubblico impiego e concorsi
IstitutiTermini del procedimentoPrincipio di legalità e tipicità

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