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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14802/2022 del 15/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza di conferma degli arresti domiciliari contestando: (1) la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza, in particolare la presunta attendibilità del riconoscimento operato dall'ispettore Fichera e l'erronea valorizzazione del rilevamento dei transiti del suo veicolo; (2) la mancanza di motivazione idonea circa la sussistenza delle esigenze cautelari (pericolo di reiterazione), laddove il Tribunale non avrebbe adeguatamente giustificato la misura alla luce degli elementi disponibili.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Sul primo motivo la Corte ha qualificato le censure come meri tentativi di rivalutazione del materiale probatorio e ha ritenuto congrua la valutazione di merito circa l'attendibilità del riconoscimento, anche alla luce degli elementi circostanziali (proprietà del veicolo usato nell'attentato, occultamento della targa, falsa denuncia di furto, rilevamenti del sistema targhe, telefoni spenti, prossimità abitativa rispetto al luogo colpito). Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto adeguata la motivazione sui presupposti cautelari: il giudizio di pericolosità è stato fondato sulle modalità del fatto (capacità di procurarsi ordigni e matrice intimidatoria), sulla spregiudicatezza dimostrata nel tentativo di depistaggio e sugli indicatori rilevanti per la prognosi di reiterazione. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non effettua una rivalutazione libera del merito: i giudizi di attendibilità delle fonti e del riconoscimento sono riservati al giudice di merito e sono sindacabili in cassazione solo per vizi logico-giuridici evidenti.
  • Elementi indiziari circostanziali (proprietà del veicolo, occultamento della targa, falsa denuncia di furto, corrispondenza dei percorsi rilevati dal sistema targhe, telefoni spenti, prossimità abitativa con il luogo del fatto) possono concorrere a formare un quadro di gravi indizi di colpevolezza se considerati nel loro complesso.
  • La falsa denuncia (per depistare le indagini) costituisce un elemento rilevante e può essere valorizzata come indice di spregiudicatezza e pericolosità ai fini cautelari.
  • Per la conferma di una misura cautelare per pericolo di reiterazione è sufficiente che il giudice motivi con riferimento alle concrete modalità del fatto e alla personalità dell'indagato; la motivazione deve essere ancorata agli elementi acquisiti e spiegare il nesso prognostico.
  • Le censure generiche sulla motivazione o richieste di nuova valutazione degli elementi probatori sono in genere destinate a essere rigettate in cassazione; è necessario indicare vizi specifici e dimostrare irragionevolezza o contraddittorietà della decisione impugnata.
  • Nei procedimenti di riesame è importante che la difesa sollevi in modo specifico le obiezioni riguardo ai presupposti cautelari, poiché l'assenza di deduzioni specifiche può limitare l'efficacia dei rilievi successivi in sede di impugnazione.
  • La valutazione della attendibilità di un riconoscimento visivo può tenere conto della dinamica dell'evento: in situazioni concitate il giudice di merito può motivare perché la vista del volto sia comunque ritenuta affidabile nonostante limiti su riferimenti quali altezza o corporatura.

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