Cassazione Penale, Sentenza n. 22901/2025 del 18/06/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugna la condanna per il reato previsto dall'art. 674 c.p. deducendo violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata declaratoria di estinzione del reato per intervenuta oblazione. Dopo l'opposizione al decreto penale la somma dovuta a titolo di oblazione sarebbe stata regolarmente pagata, ma la ricevuta materiale era stata smarrita; in dibattimento la difesa ha prodotto una certificazione e un prospetto riepilogativo rilasciati dall'Ufficio Recupero Crediti del Tribunale per comprovare il pagamento tempestivo, documenti che il Tribunale avrebbe disatteso con motivazione apparente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, constatando che il Tribunale aveva disatteso in modo apodittico la valenza probatoria della documentazione prodotta dalla difesa (prospetto e attestazione dell'Ufficio Recupero Crediti) senza spiegare i motivi della esclusione della loro efficacia probatoria. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e rinviata per nuovo giudizio al Tribunale di Caltanissetta in diversa composizione.
Norme richiamate
Codice penale
Titolarità della fattispecie contestata: la ricorrente era stata condannata per il reato previsto dall'art. 674 c.p.
Oblazione (istituto dell'estinzione del reato mediante pagamento)
La Corte ha ritenuto che, se risulta provato l'integrale e tempestivo pagamento dell'oblazione mediante documentazione ufficiale dell'Ufficio Recupero Crediti, il reato deve essere dichiarato estinto; il mancato esame fondato di tali documenti integra vizio di motivazione.
Massime di principio
- Se si ottiene l'estinzione del reato tramite oblazione è fondamentale conservare la prova di pagamento; in mancanza della ricevuta, è opportuno acquisire e produrre certificazioni ufficiali dell'ufficio competente (es. Ufficio Recupero Crediti o Cancelleria).
- I documenti rilasciati dagli uffici giudiziari (cancelleria, ufficio recupero crediti) hanno efficacia probatoria significativa e il giudice deve esaminarli motivando eventuali dubbi sulla loro autenticità o rilevanza.
- Il diniego di una declaratoria di estinzione per oblazione senza adeguata motivazione costituisce vizio di motivazione e può essere motivo valido di annullamento in Cassazione.
- In caso di smarrimento di ricevute, richiedere tempestivamente alle cancellerie certificazioni o prospetti riepilogativi che attestino l'avvenuto pagamento e notificare la documentazione alle parti; produrla tempestivamente in dibattimento è cruciale.
- Quando la Corte di merito non spiega perché disconosce documentazione ufficiale, la parte può chiedere l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio chiedendo che gli accertamenti sulla documentazione siano compiuti dalla nuova composizione del giudice.
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