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Sentenza

Sentenza n. 1566/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento protoc. n. -OMISSIS-/1 del 09.10.2025 dell'Istituto Comprensivo Statale “-OMISSIS-, ove il Dirigente Scolastico decreta l'assegnazione a favore dell'alunno -OMISSIS- di numero 18 ore settimanali di sostegno didattico per l'anno scolastico 2025/2026, e di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali comunque lesivi degli interessi del ricorrente; - del PEI a.s. 2025/2026 del 24.10.2025; - dei provvedimenti (dei quali non si conoscono gli estremi) con i quali il Ministero dell'Istruzione, l'Ufficio scolastico provinciale e l'Ufficio scolastico regionale hanno assegnato alla scuola suindicata un numero d'insegnanti insufficiente ad assicurare un adeguato sostegno scolastico ai disabili gravi iscritti presso la stessa; per la condanna con provvedimento cautelare dell'amministrazione scolastica ad assegnare a -OMISSIS- il sostegno didattico per l'intero orario di servizio settimanale del docente specializzato (rapporto 1:1), ossia per complessive 28 ore settimanali;

Giustizia amministrativa202502023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Assegnazione di 18 ore settimanali di sostegno didattico all’alunno per l’anno scolastico 2025/2026 e PEI del 24 ottobre 2025, nonché assegnazione alla scuola di un numero insufficiente di insegnanti di sostegno

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (genitore di alunno)

Prevale il privato

La controversia

Il genitore, in rappresentanza del minore, ha impugnato il provvedimento del 9 ottobre 2025 che assegnava 18 ore settimanali di sostegno per l’anno scolastico 2025/2026, il PEI del 24 ottobre 2025 e gli atti con cui gli uffici scolastici avevano assegnato alla scuola un numero di docenti ritenuto insufficiente. Ha chiesto l’annullamento degli atti e, in sede cautelare, l’assegnazione del sostegno per 28 ore settimanali, corrispondenti all’intero orario di servizio del docente specializzato e al rapporto 1:1.

La decisione

La pretesa è stata soddisfatta durante il giudizio: l’istituto scolastico ha integrato le ore di sostegno per l’anno scolastico 2025/2026 in esecuzione dell’ordinanza cautelare n. 13/2026 del 14 gennaio 2026. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. Ha posto le spese a carico delle amministrazioni resistenti secondo il principio della soccombenza virtuale, rilevando che la pretesa del ricorrente era fondata, come già riconosciuto in sede cautelare; ha liquidato euro 1.000,00, oltre spese generali, IVA e CPA.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Ritenuto che debba quindi dichiararsi cessata la materia del contendere, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., risultando soddisfatta la pretesa azionata in giudizio;

    La soddisfazione in corso di giudizio della pretesa azionata comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • In caso di cessazione della materia del contendere conseguente alla soddisfazione della pretesa del ricorrente, le spese possono essere poste a carico dell’amministrazione secondo il principio della soccombenza virtuale, se la pretesa risulta fondata.

Come è indicizzato

MaterieScuola
RamiIstruzione e università
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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