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Circolare

Circolare numero 151 del 17-08-2015

- Atto di fusione mediante incorporazione del patronato I.N.P.A.L.; - Istruzioni operative e cancellazione del codice

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica che, a seguito della fusione per incorporazione di I.N.P.A.L. in E.N.C.A.L., con effetti giuridici dal 30 giugno 2015, il codice 17 relativo al patronato I.N.P.A.L. non è più acquisibile. Vengono inoltre impartite istruzioni operative alle strutture periferiche per la verifica dell’attività svolta, la gestione della documentazione delle pratiche ancora aperte e la cancellazione del codice dalle pratiche non definite. Si precisa infine che gli operatori I.N.P.A.L. non possono più svolgere attività di patrocinio presso gli uffici dell’Istituto, salvo il caso in cui abbiano instaurato un rapporto di lavoro con altro ente di patronato in possesso dei requisiti di legge.

Fusione per incorporazione di I.N.P.A.L. in E.N.C.A.L. e cessazione del codice 17

Fusione I.N.P.A.L. in E.N.C.A.L. e conseguenze operative

La circolare prende atto della fusione per incorporazione dell’I.N.P.A.L. nell’E.N.C.A.L., formalizzata il 24 giugno 2015 ai sensi dell’art. 2505 del Codice Civile e notificata all’Istituto il 26 giugno 2015. Gli effetti giuridici dell’operazione decorrono dal 30 giugno 2015. In conseguenza della fusione, vengono dettate istruzioni per la gestione dei rapporti pendenti, per la verifica dell’attività delle sedi locali e per l’aggiornamento delle procedure interne.

Decorrenza degli effetti e cessazione del codice 17

Dal 30 giugno 2015 il codice 17, riferito all’Istituto di patronato e assistenza sociale I.N.P.A.L. promosso da A.I.C. e istituito con decreto ministeriale del 14 gennaio 1972, non è più acquisibile. La circolare chiarisce quindi che il codice non deve più essere utilizzato nelle attività e nelle registrazioni successive a tale data.

Verifica dell’attività delle sedi periferiche

Al fine di consentire al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la verifica dell’attività svolta dalle sedi locali del patronato, le strutture periferiche devono mettere a disposizione degli Ispettori del Lavoro:

  • le rilevazioni statistiche;
  • le liste nominative delle pratiche accolte;
  • ogni altro elemento utile alla rilevazione dell’attività svolta.

La finalità è quella di consentire un controllo completo sull’attività pregressa delle sedi locali dell’istituto incorporato.

Gestione delle pratiche non definite e della documentazione

Per le pratiche e gli interventi non ancora definiti alla data della fusione, la circolare dispone che l’I.N.P.A.L. restituisca tutta la documentazione in suo possesso. Le strutture territoriali devono inoltre procedere alla cancellazione del codice del patronato in tutte le pratiche ancora aperte, comprese quelle relative a ricorsi amministrativi e giudiziari. Qualora non sia stato conferito un nuovo mandato ad altro istituto di patronato, i provvedimenti di decisione delle domande di prestazione devono essere notificati al domicilio dell’assicurato.

Attività degli operatori del patronato

Gli operatori dell’I.N.P.A.L. non possono più svolgere attività di patrocinio presso gli uffici dell’Istituto dopo la fusione. Tale divieto non opera soltanto nei confronti di chi abbia instaurato un rapporto di lavoro con un altro ente di patronato che possieda i requisiti richiesti dall’art. 3 della legge 30 marzo 2001, n. 152.

Punti principali

Fusione per incorporazione e decorrenza degli effetti

In data 24 giugno 2015 gli Enti di patronato I.N.P.A.L. ed E.N.C.A.L. hanno formalizzato, ai sensi dell’art. 2505 del Codice Civile, la fusione mediante incorporazione dell’I.N.P.A.L. nell’E.N.C.A.L. L’atto è stato notificato all’Istituto il 26 giugno 2015 e, in conformità al progetto di fusione e alle delibere comunicate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli effetti giuridici decorrono dal 30 giugno 2015.

Cessazione dell’acquisizione del codice 17

Dal 30 giugno 2015 il codice 17, corrispondente al patronato I.N.P.A.L. promosso da A.I.C. e la cui costituzione era stata approvata con decreto ministeriale del 14 gennaio 1972, non è più acquisibile.

Verifiche dell’attività delle sedi locali

Per consentire al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di verificare l’attività svolta dalle sedi locali del patronato, le strutture periferiche devono mettere a disposizione degli Ispettori del Lavoro le rilevazioni statistiche, le liste nominative delle pratiche accolte e ogni altro elemento utile alla rilevazione dell’attività svolta.

Gestione delle pratiche non definite e della documentazione

L’I.N.P.A.L. deve restituire tutta la documentazione in suo possesso relativa a prestazioni e interventi non ancora definiti alla data della fusione per incorporazione. Le strutture territoriali devono cancellare il codice del patronato in tutte le pratiche non ancora definite, inclusi i ricorsi amministrativi e giudiziari, e, se non è stato rilasciato un successivo mandato ad altro istituto di patronato, notificare al domicilio dell’assicurato i provvedimenti di decisione delle domande di prestazione.

Attività degli operatori del patronato

Gli operatori del patronato I.N.P.A.L. non possono più svolgere attività di patrocinio presso gli uffici dell’Istituto. L’unica eccezione riguarda coloro che abbiano intrapreso un rapporto di lavoro con un altro ente di patronato in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 della legge 30 marzo 2001, n. 152.

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