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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36374/2022 del 26/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Ministero propone ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di L'Aquila che aveva accolto il reclamo del detenuto 41-bis autorizzandone l'acquisto di compact disk musicali e di un lettore digitale, nonostante la Direzione della Casa circondariale avesse negato l'autorizzazione sulla base della circolare del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria. Nel ricorso si deduce che il giudice ha esercitato una potestà riservata all'Amministrazione, e che la normativa penitenziaria e il regolamento attuativo (artt. 35-bis, 41-bis, 69 L. 26/7/1975, n.354; artt. 14 e 40 DPR n.230/2000) legittimano limitazioni al possesso di tali dispositivi per ragioni di ordine e sicurezza; si contesta inoltre che il possesso di CD e lettori costituisca un diritto soggettivo del detenuto.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Ministero. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui l'Amministrazione penitenziaria può legittimamente negare l'acquisto e la detenzione di compact disk e lettori digitali quando, per l'incidenza sull'organizzazione dell'istituto (impegno di risorse umane e materiali), non sia possibile garantirne la messa in sicurezza. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza non abbia effettuato una verifica effettiva e motivata circa la possibilità, per l'Amministrazione, di mettere in sicurezza tali dispositivi; per questo ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il giudizio al Tribunale di sorveglianza di L'Aquila affinché svolga nuovo esame attenendosi al principio richiamato.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. a) e b), cod. proc. pen.

    Fondamento delle doglianze per cassazione: ricorso per eccesso di potere giudiziale e per inosservanza/erronea applicazione di norme sostanziali o regolamentari

  • art. 41-bis, L. 26 luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario)

    Disciplina il regime penitenziario differenziato e legittima misure restrittive dell'ordinaria disciplina carceraria per esigenze di ordine e sicurezza, autorizzando l'Amministrazione a limitare determinate disponibilità del detenuto

  • art. 35-bis, L. 26 luglio 1975, n. 354

    Norma richiamata nell'impugnazione; contestata una sua presunta inosservanza da parte dell'Amministrazione o un'erronea applicazione da parte del giudice (interpretazione desumibile dal ricorso)

  • art. 69, L. 26 luglio 1975, n. 354

    Norma dell'ordinamento penitenziario richiamata a supporto delle competenze e dei poteri dell'Amministrazione nell'ambito della disciplina detentiva

  • art. 14 e art. 40, DPR 30 giugno 2000, n. 230 (regolamento attuativo dell'ordinamento penitenziario)

    Prevedono disposizioni operative e autorizzative nell'istituto penitenziario; utilizzate nel ricorso per sostenere la legittimità delle limitazioni disposte dall'Amministrazione per ragioni di sicurezza

Massime di principio

  • In regime 41-bis l'Amministrazione penitenziaria può imporre divieti al possesso e all'acquisto di supporti elettronici quando la loro introduzione non può essere adeguatamente garantita dal punto di vista della sicurezza e dell'organizzazione dell'istituto
  • Il giudice civile o di sorveglianza non può sostituirsi automaticamente all'Amministrazione: prima di autorizzare il detenuto deve compiere una verifica motivata sulla concreta possibilità di «messa in sicurezza" dei beni richiesti
  • Il mero richiamo al diritto alla cultura o al tempo libero del detenuto non è sufficiente se manca la valutazione concreta dell'impatto organizzativo e delle risorse necessarie per la sicurezza
  • La negazione del possesso di CD e lettori digitali non costituisce necessariamente una lesione di diritti fondamentali purché sia fondata su ragioni di ordine e sicurezza adeguatamente motivate
  • In sede di reclamo o di riesame giudiziale il Tribunale deve valutare fatti e circostanze tecniche (es. idoneità di misure di controllo, impiego di personale, sistemi di ispezione) e motivare la propria decisione in relazione a tali elementi

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