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Sentenza

Sentenza del 04/11/2021 n. 1337 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Consorzio impugnava due avvisi di accertamento IMU per gli anni 2013-2014 emessi dal Comune; deduceva mancanza di legittimazione passiva su immobili demaniali o comunque esenzione per immobili destinati esclusivamente a bonifica e difesa idraulica (richiamando art.9, c.8 D.L. 23/2011 e l'inquadramento catastale). Il Comune chiedeva riscossione di imposta e sanzioni e contestava che la propria precedente inattività non avesse creato aspettative di esenzione, richiamando anche la giurisprudenza (sent. Cass. n.9429/2019) che aveva affermato la soggezione dei consorzi all'IMU.

La decisione

La Commissione d'appello ha respinto l'appello del Comune e accolto l'appello incidentale del Consorzio: ha riformato la sentenza di primo grado dichiarando che gli immobili del Consorzio, inquadrati nella categoria catastale 'E9' per effetto della Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 03/2020, sono esenti dall'IMU ai sensi dell'art.7 D.Lgs. 504/1992. Ha ritenuto che l'inserimento in Cat. E sia dichiarativo dell'esistenza originaria della situazione pubblica dei beni e quindi l'imposta non è dovuta; ha disposto la compensazione integrale delle spese del grado.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.504/1992, art.7, comma 1, lett. B

    L'art.7 è stato interpretato come norma che esenta dalla IMU i beni catastalmente in categoria 'E' (in particolare E9) perché utilizzati esclusivamente per fini di pubblica utilità; l'inquadramento catastale conferma l'esenzione.

  • D.L. n.23/2011, art.9, comma 8

    Richiamato dal Consorzio in primo grado come argomento di esenzione; la pronuncia d'appello tuttavia si è basata soprattutto sull'inquadramento catastale e sulla normativa di esenzione di cui al D.Lgs. 504/1992.

  • Sentenza Corte di Cassazione n.9429/2019

    Giurisprudenza che ha affermato la sottoposizione dei consorzi all'ICI/IMU; la Commissione d'appello la prendeva in considerazione ma ritenne prevalente la risultanza dell'accertamento catastale che dimostrava l'effettiva natura pubblica dei beni, con conseguente esenzione.

  • Circolare Agenzia delle Entrate n.0109407.05-03-2020-U

    La Circolare ha riclassificato (o chiarito l'inquadramento) le costruzioni destinate esclusivamente alla bonifica nella categoria 'E' (E9). Il Collegio ha attribuito a tale atto efficacia dichiarativa, rilevando che la Circolare ha accertato una situazione esistente sin dall'origine e quindi la conseguente esenzione retroattiva.

Massime di principio

  • La riclassificazione catastale operata dall'amministrazione (o chiarita tramite circolare) può avere efficacia dichiarativa e dimostrare che un immobile era fin dall'origine destinato a pubblico servizio: ciò può determinare l'esenzione IMU anche per periodi anteriori all'accertamento.
  • La giurisprudenza di merito può conciliare precedenti decisioni che affermano la soggezione dei consorzi all'IMU con successivi accertamenti amministrativi che provano l'effettivo uso pubblico dei beni; la prova concreta della destinazione pubblica prevale nell'accertare l'esenzione.
  • L'inattività dell'ente impositore nel richiedere il tributo per molti anni può integrare elementi che giustificano la esclusione o riduzione delle sanzioni (legittima aspettativa), ma ciò non esclude automaticamente l'obbligo dell'imposta se sopravvivono elementi contrari; ogni fattispecie richiede valutazione delle comunicazioni e dei precedenti avvisi notificati.
  • Le questioni di diritto (interpretazione normativa e catastale) possono portare alla compensazione delle spese processuali quando la decisione si basa su mera interpretazione giuridica piuttosto che su accertamenti istruttori complessi.
  • Per situazioni analoghe è fondamentale acquisire e valorizzare la documentazione catastale e amministrativa che dimostri la destinazione d'uso pubblica degli immobili; se possibile, chiedere chiarimenti o pronunce dell'Agenzia delle Entrate prima di procedere a contenziosi tributari.

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