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Sentenza

Sentenza n. 80/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, sezione lavoro, 27 febbraio 2025 n. 246.

Giustizia amministrativa202501221

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, sezione lavoro, 27 febbraio 2025 n. 246, relativa all'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, sezione lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad attribuirle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, con accredito del valore corrispondente alle annualità 2022/2023 e 2023/2024, oltre a interessi o rivalutazione monetaria se maggiore dalla data di maturazione del diritto. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto per l'esecuzione delle sentenze nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Ha inoltre nominato, per l'eventuale ulteriore inottemperanza, il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione quale commissario ad acta, con termine di ulteriori trenta giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il giudizio di ottemperanza nei confronti dell'amministrazione può essere attivato dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'amministrazione non esegue una sentenza esecutiva entro il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo, in assenza di contestazioni sostanziali sull'obbligo di adempiere.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine determinato, individuando puntualmente le attività necessarie per assicurare l'attuazione del comando giudiziale.
  • In caso di persistente inottemperanza, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, assegnandogli un termine successivo per provvedere in sostituzione dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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