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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41784/2022 del 04/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Campobasso (18/01/2022) con cui l'imputato era stato condannato per truffa aggravata, per contestare che il reato fosse estinto per effetto della remissione di querela regolarmente accettata (documentazione prodotta). In subordine la difesa chiedeva il riconoscimento della prescrizione del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato risultava estinto per prescrizione alla data del 10/12/2021, tenuto conto del tempus commissi delicti, dei termini ordinari di prescrizione e dei termini di sospensione (60 giorni per l'impedimento dell'imputato). La Corte ha inoltre escluso che potesse dichiararsi l'estinzione del reato per remissione di querela, ritenendo che il reato fosse procedibile d'ufficio in ragione della recidiva specifica contestata e ritenuta in sede di merito; tuttavia, malgrado la non manifesta infondatezza dei motivi e le questioni interpretative sul regime di procedibilità, è stata comunque dichiarata la prescrizione maturata nelle more del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen. (truffa)

    La truffa nella formulazione vigente all'epoca era procedibile a querela di parte salvo che ricorressero le circostanze aggravanti indicate; tuttavia la recidiva è qualificata come circostanza aggravante che, ai tempi, rendeva il reato procedibile d'ufficio

  • art. 99 cod. pen. (recidiva)

    La recidiva semplice o qualificata ha natura giuridica di circostanza aggravante e, nella disciplina all'epoca dei fatti, rendeva la truffa procedibile d'ufficio

  • art. 649-bis cod. pen. (procedibilità d'ufficio per taluni delitti, disciplina sopravvenuta)

    La disposizione sopravvenuta limita la procedibilità d'ufficio ai casi di circostanze aggravanti ad effetto speciale; la Corte evidenzia che la norma successiva non modifica il regime applicabile ai fatti già commessi salvo questioni di retroattività, ma sottolinea che, secondo giurisprudenza, la recidiva qualificata rientra comunque fra le aggravanti di cui all'art. 649-bis

  • art. 2 cod. pen. (principio di retroattività della legge penale più favorevole)

    Richiamato indirettamente nella giurisprudenza discussa: c'è contrasto sulla applicazione della disciplina sopravvenuta ai fatti anteriori alla modifica normativa; la Corte segnala orientamenti non condivisi che invocano l'art. 2 per escludere l'applicazione retroattiva della nuova procedibilità

Massime di principio

  • La remissione di querela non estingue il reato se questo è procedibile d'ufficio; quindi prima di invocare la remissione occorre accertare la regime di procedibilità applicabile al momento del fatto
  • La recidiva, semplice o qualificata, costituisce circostanza aggravante che, secondo la disciplina allora vigente, poteva trasformare un reato procedibile a querela in reato procedibile d'ufficio
  • Per i fatti commessi anteriormente a modifiche normative che hanno cambiato la procedibilità (es. art. 649-bis), va valutata la retroattività della norma: talora la disciplina successiva non si applica ai fatti anteriori, ma la giurisprudenza è attenta a considerare la natura della recidiva come aggravante
  • Nelle impugnazioni in cui non è manifestamente infondato il motivo di ricorso, la Cassazione può comunque dichiarare la prescrizione intervenuta nelle more del giudizio; quindi verificare sempre tempus commissi, termini di prescrizione e eventuali sospensioni/impedimenti
  • In casi analoghi, la difesa dovrebbe (1) verificare se il reato era procedibile d'ufficio al tempo del fatto (in particolare per presenza di recidiva o aggravanti ad effetto speciale), (2) produrre documentazione sull'eventuale remissione di querela solo dopo aver confermato la procedibilità, e (3) calcolare con precisione termini e sospensioni della prescrizione per valutare ragionevolmente la strategia processuale

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