Cassazione Penale, Sentenza n. 22707/2023 del 25/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Catanzaro del 21/12/2022 che aveva annullato il sequestro preventivo, disposto dal G.I.P. in data 21/10/2022, delle insegne e dei marchi riconducibili alla STANLEYBET MALTA LLTD s.r.l., nell'ambito del procedimento a carico di RAPA Carmel Charles e PAPARAZZO Damiano per il delitto previsto dall'art. 4 L. n. 401/1989. Il P.M. deduceva: (i) violazione degli artt. 322 e 323 c.p.p., sostenendo che la richiesta di riesame proposta da un terzo non può contestare l'esistenza dei presupposti della misura cautelare ma soltanto la titolarità del bene o l'assenza di collegamenti concorsuali; (ii) erronea valutazione del "fumus" da parte del Tribunale, poiché il reato di cui all'art. 4 può essere commesso anche da soggetti privi di autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S. e la STANLEYBET non aveva aderito alla procedura di regolarizzazione prevista dalla legge di stabilità 2015.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso proposto dal Procuratore inammissibile per difetto di specificità e per confusione delle doglianze: l'impugnazione faceva riferimenti a un diverso provvedimento e a soggetti non pertinenti (es. ordinanza del 24/11/2022 relativa a diverso soggetto), riportava questioni e ampi stralci non corrispondenti al contenuto motivazionale dell'ordinanza impugnata. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile senza decisione di merito sulle questioni sostanziali (fumus, interpretazione art. 4, art. 88 T.U.L.P.S.).
Norme richiamate
art. 322 cod. proc. pen.
Richiamato dal ricorrente in relazione ai limiti della domanda di riesame proposta dal terzo; la Corte di legittimità non ha però deciso sul merito dell'interpretazione normativa perché ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di specificità.
art. 323 cod. proc. pen.
Richiamato dal ricorrente per sostenere l'inammissibilità della richiesta di riesame che contesterebbe il fumus; la Corte non si è pronunciata sul punto sostanziale a causa dell'inammissibilità del ricorso.
art. 4 L. n. 401/1989
Norma del reato contestato agli indagati (riferita all'attività di raccolta scommesse illegali). Il P.M. sosteneva che può essere realizzato anche senza autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S.; la Corte non ha esaminato la questione di merito.
art. 88 T.U.L.P.S.
Richiamato nella discussione sulla necessità/assenza di autorizzazione per l'attività di scommesse; la Corte non si è pronunciata sulla interpretazione normativa dato che ha deciso per inammissibilità procedurale.
Legge di stabilità 2015 (procedura di regolarizzazione)
Richiamata dal P.M. e dalla difesa circa l'adesione (o meno) da parte di STANLEYBET alla procedura di regolarizzazione; tale questione non è stata valutata nel merito dalla Corte di Cassazione per effetto dell'inammissibilità del ricorso.
Giurisprudenza di legittimità (Sez. 2, n. 7801/2013 e Sez. 2, n. 57737/2018)
La Corte ha richiamato principi consolidati secondo i quali il ricorso per Cassazione è inammissibile se contiene doglianze confuse, scarsamente perspicue o questioni eccentriche rispetto al provvedimento impugnato; tali precedenti hanno sorretto la declaratoria di inammissibilità nel caso di specie.
Massime di principio
- Un ricorso in Cassazione deve essere preciso e coerente: riferirsi esattamente al provvedimento impugnato e trattare le questioni effettivamente decise da quel provvedimento; riferimenti a altri atti o soggetti possono determinare l'inammissibilità.
- Difetto di specificità e confusione nelle doglianze è motivo di inammissibilità: evitare di inserire nel ricorso questioni non pertinenti o estranee al contenuto motivazionale dell'atto impugnato.
- Il terzo sequestrato che propone il riesame dovrebbe prioritariamente dedurre la propria titolarità/disponibilità del bene e l'assenza di relazioni concorsuali con gli indagati; se necessario per la difesa, può trattare profili di merito, ma la legittimità di tale intervento può dipendere dalla specificità delle censure.
- Se il materiale sequestrato è stato restituito prima dell'esito dell'impugnazione, la controversia può divenire priva di oggetto rispetto al terzo; va considerata la eventuale cessazione della materia del contendere.
- Questioni sostanziali (es. esistenza del fumus del reato, interpretazione di norme amministrative come l'art. 88 T.U.L.P.S.) richiedono argomentazione puntuale e devono essere scollegate da errori formali: i vizi procedurali possono precludere qualsiasi valutazione di merito.
- Prima di proporre ricorso in Cassazione verificare la corrispondenza tra motivi dedotti e il provvedimento impugnato, evitando di riportare integralmente o citare provvedimenti diversi da quello oggetto del gravame.
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