Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16444/2024 del 19/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto avverso la sentenza della Corte di appello di Lecce che confermava la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti. Il ricorrente contestava, connessi profili di erronea applicazione della legge penale e vizio di motivazione, l'accertamento dell'aggravante dell'ingente quantità (art. 80, comma 2, d.P.R. 309/1990), sostenendo l'inutilizzabilità della consulenza tecnica del P.M. per errore di campionatura: era stato analizzato solo circa il 2% dello stupefacente (6 confezioni su 236 panetti di hashish; 1,5 kg analizzati su 5,6 kg di marijuana), sicché non sarebbe certa la determinazione del principio attivo e del superamento del valore-soglia; inoltre la difesa osservava che il superamento sarebbe stato minimo (circa 194 grammi, il 10%), il che avrebbe richiesto maggior approfondimento argomentativo da parte della Corte territoriale.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la consulenza tecnica del P.M. fosse stata eseguita con metodologia idonea e proporzionata alla quantità e al confezionamento della sostanza: sono stati indicati pesi netti delle confezioni analizzate (due confezioni di marijuana e sei confezioni di hashish) e la Corte territoriale ha correttamente valutato che il campionamento riduceva i margini di errore e non era necessario analizzare l'intero quantitativo, conformemente all'art. 87 d.P.R. 309/1990. La Corte ha inoltre fatto riferimento alla giurisprudenza delle Sezioni Unite (sent. n. 36258/2012, Biondi, e sent. n. 14722/2020, Polito) sul criterio del rapporto tra quantità di principio attivo e valore massimo tabellare per individuare la soglia dell'ingente quantità, ribadendo che l'aggravante non è automatica ma rimessa alla discrezionalità motivata del giudice di merito. Considerata la persistenza di un superamento del valore-soglia di quasi 200 grammi e l'elevato numero di dosi ricavabili, la Corte ha ritenuto corretta la configurazione dell'aggravante e ha rigettato il ricorso, confermando la condanna (pena di 3 anni di reclusione e 5.000 euro di multa) e imponendo al ricorrente le spese del procedimento ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990 (Testo unico stupefacenti)

    art. 73, comma 4; art. 80, comma 2

    art. 73 disciplina le fattispecie di detenzione e traffico di stupefacenti; art. 80 comma 2 prevede l'aggravante dell'ingente quantità, la cui applicazione dipende dal superamento della soglia determinata in relazione al principio attivo e al valore tabellare, ma richiede motivazione sulla pericolosità.

  • d.P.R. n. 309 del 1990

    regola i criteri e i parametri per gli accertamenti analitici sulle sostanze; non impone l'analisi dell'intero materiale sequestrato e ammette campionamenti proporzionati alla quantità e al confezionamento.

  • D.M. 11 aprile 2006

    tabella allegata (valori soglia per principio attivo)

    contiene i valori massimi per ogni principio attivo; il confronto tra quantità di principio attivo e valore tabellare serve per valutare il superamento della soglia dell'ingente quantità.

  • Sezioni Unite Corte di Cassazione

    sentenza n. 36258 del 24/05/2012 (Biondi); sentenza n. 14722 del 30/01/2020 (Polito)

    principi interpretativi: il criterio basato sul rapporto tra quantità di principio attivo e valore-soglia resta valido; la soglia indicativa (es. 2000 volte il valore massimo) non determina automaticamente l'aggravante, che resta valutazione discrezionale del giudice di merito, in relazione alla pericolosità e alle circostanze del caso.

  • codice di procedura penale

    prevede l'imposizione delle spese processuali al ricorrente in caso di rigetto del ricorso in cassazione.

Massime di principio

  • Il giudice di merito può utilizzare un campionamento proporzionato e tecniche analitiche adeguate senza dover analizzare l'intero quantitativo sequestrato, purché la metodologia sia coerentemente motivata e riduca i margini di errore.
  • Per l'applicazione dell'aggravante dell'ingente quantità occorre confrontare la quantità di principio attivo con i valori tabellari (D.M. 11/4/2006); il superamento della soglia è elemento rilevante ma non automatico, richiedendo valutazione motivata della pericolosità.
  • Un moderato superamento della soglia (es. 10%) non esclude di per sé l'aggravante, ma può imporre al giudice territoriale un più accurato approfondimento argomentativo; l'assenza di tale approfondimento può essere motivo di critica se la motivazione è carente o illogica.
  • In sede di Cassazione non è consentito rimettere in discussione valutazioni di merito regolarmente motivate: la censura tecnica sul campionamento deve dimostrare illogicità o vizi metodologici gravi, non la mera possibilità di una diversa valutazione.
  • Per difendersi efficacemente quando si contesta la determinazione della quantità o del principio attivo è utile richiedere perizia contraddittoria, indicare specifici vizi metodologici e documentare l'eterogeneità dei campioni o la non proporzionalità del campionamento.
  • La presenza di un elevato numero di dosi teoriche ricavabili e il concreto rischio per la salute pubblica sono elementi che rafforzano la valutazione della sussistenza dell'aggravante e devono essere considerati nella motivazione del giudice.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.