Ordinanza n. 1988/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata (Sezione Prima) n. 62/2026, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Basilicata n. 62/2026, favorevole al ricorrente di primo grado, relativa alla dichiarazione comunale di inefficacia di tre SCIA alternative al permesso di costruire
Esito
Favorevole al resistente (proprietario edilizio)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune di Matera ha proposto appello contro la sentenza del TAR Basilicata che aveva accolto il ricorso di primo grado, chiedendo incidentalmente la sospensione dell'efficacia della sentenza ai sensi dell'art. 98 c.p.a. La controversia riguarda la dichiarazione di inefficacia adottata dal Comune il 22 luglio 2025 nei confronti di tre SCIA alternative al permesso di costruire, acquisite il 5 aprile 2023, l'8 agosto 2024 e il 13 novembre 2024, relative alla ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione di un fabbricato sito in Matera, in area destinata dallo strumento urbanistico a verde privato. Dalla motivazione dell'ordinanza non emergono ulteriori specifici motivi di appello né le censure dedotte contro la sentenza di primo grado. In sede cautelare, il Comune ha prospettato il periculum derivante dalla possibile prosecuzione dell'edificazione di un manufatto in assenza di un titolo abilitativo legittimo.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia della sentenza appellata, ritenendo non dimostrato il periculum in mora prospettato dal Comune. Il riferimento alla mera eventualità di prosecuzione dell'edificazione senza un titolo abilitativo legittimo, in area destinata a verde privato, è stato giudicato insufficiente. Il Collegio ha inoltre rilevato che l'edificio risultava in stato avanzato di completamento, circostanza incompatibile con la dimostrazione di un pregiudizio cautelare concreto e attuale idoneo a giustificare la sospensione. La decisione è espressamente resa fatto salvo l'esito dell'appello nel merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
La norma è richiamata quale base processuale della domanda incidentale di sospensione dell'efficacia della sentenza appellata.
art. 3, comma 1, lett. d), d.P.R. 380/2001
La disposizione è richiamata per qualificare i lavori oggetto delle SCIA alternative al permesso di costruire come interventi di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione.
Massime di principio
- La sospensione cautelare dell'efficacia di una sentenza appellata richiede la dimostrazione di un periculum in mora concreto e attuale; la mera eventualità di prosecuzione di lavori edilizi in assenza di un titolo ritenuto legittimo non è sufficiente, se non accompagnata da elementi specifici sul pregiudizio imminente e irreparabile.
- Nella valutazione del periculum cautelare rileva lo stato di avanzamento dell'intervento edilizio: il suo avanzato completamento può escludere la sussistenza di un pregiudizio cautelare concreto idoneo a giustificare la sospensione della sentenza.
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