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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37143/2025 del 13/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta documentale (esiti di giudizio abbreviato): (1) ha contestato la configurabilità del delitto di bancarotta per distrazione (motivo dichiarato inammissibile per generica formulazione e per confusione tra fattispecie), (2) ha chiesto la riqualificazione del fatto in bancarotta semplice sostenendo la buona fede e la consegna della documentazione conservata presso terzi (assenza di dolo specifico), e (3) ha contestato il trattamento sanzionatorio perché la pena è superiore al minimo edittale senza adeguata motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il secondo motivo, ritenendo che né il Tribunale né la Corte di appello avessero specificato quale delle due fattispecie alternative di bancarotta fraudolenta documentale fosse ritenuta integrata (quella a dolo specifico per sottrazione/distruzione/occultamento o quella a dolo generico per fraudolenta tenuta delle scritture), né avessero fornito prova rigorosa degli elementi oggettivi e soggettivi né risposto alla deduzione difensiva relativa alla consegna della documentazione. Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile; il terzo è stato assorbito. Pertanto la sentenza impugnata è annullata e la causa rinviata per nuovo esame ad altra sezione della Corte di appello di Reggio Calabria.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 8902 del 19/01/2021 (Tecchiati, Rv. 280572)

    è ammissibile la contestazione alternativa dei delitti di bancarotta fraudolenta documentale per sottrazione, distruzione o occultamento di scritture contabili, per la cui sussistenza è necessario il dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori, e di fraudolenta tenuta delle stesse, che integra una ipotesi di reato a dolo generico, non determinando tale modalità alcun vizio di indeterminatezza dell'imputazione

    La Corte ha richiamato questo principio per dire che l'alternatività nell'imputazione è ammissibile, ma spetta al giudice di merito indicare quale fattispecie è ritenuta integrata e dimostrare gli elementi specifici (oggettivi e soggettivi) relativi alla fattispecie scelta.

  • Qualificazione dei reati fallimentari: bancarotta fraudolenta documentale vs bancarotta semplice

    La sentenza evidenzia la netta distinzione tra la bancarotta documentale specifica (richiede sottrazione/distruzione/occultamento e dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori) e la fattispecie a dolo generico (fraudolenta tenuta delle scritture). Se la difesa allega la consegna delle scritture o la buona fede, il giudice deve affrontare e confutare tali deduzioni con prove concrete; in mancanza di ciò la motivazione è insufficiente.

Massime di principio

  • La contestazione alternativa di più forme di bancarotta fraudolenta è ammissibile, ma il giudice di merito deve specificare quale delle fattispecie alternative ritiene integrata e motivare la scelta con riferimento agli elementi oggettivi e soggettivi del reato.
  • La bancarotta fraudolenta documentale presenta due profili distinti: la fattispecie 'specifica' (sottrazione, distruzione, occultamento delle scritture) richiede dolo specifico di pregiudizio ai creditori; la fattispecie 'generica' (fraudolenta tenuta delle scritture) richiede solo dolo generico. La corretta qualificazione influisce su elementi probatori e responsabilità.
  • Se la difesa produce fatti che possono escludere il dolo (es. consegna delle scritture, buona fede), il giudice deve valutare e confutare espressamente tali allegazioni con motivazione adeguata; l'omessa valutazione può portare all'annullamento della sentenza e al rinvio.
  • Motivi generici e privi di specifici riferimenti alla motivazione della sentenza sono, in generale, inammissibili in cassazione; il ricorso deve enunciare con precisione le ragioni di diritto e i punti di contraddizione rispetto alla motivazione impugnata.
  • Questione del trattamento sanzionatorio: se i profili sostanziali (fatto e responsabilità) vengono ritenuti decisivi, i profili penali secondari come il trattamento sanzionatorio possono risultare assorbiti e non decisi in sede di legittimità fino a nuovo esame di merito.

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