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Ordinanza

Ordinanza n. 442/2026 - Lecce, Sezione 1

per l’accertamento della illegittimità del silenzio mantenuto dal Comune di Tricase in riferimento alla istanza di riqualificazione urbanistica della zona di proprietà; per la condanna del Comune di Tricase ad esprimersi mediante provvedimento espresso sull’istanza presentata dalla ricorrente.

Giustizia amministrativa202401324

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza che aveva imposto al Comune di pronunciarsi sull’istanza di riqualificazione urbanistica dell’area

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La proprietaria di un’area ricadente nell’agro di Tricase aveva chiesto al Comune, con istanza del 15 marzo 2024, di avviare le iniziative necessarie alla riqualificazione urbanistica della zona, asseritamente stralciata dal vigente Piano di Fabbricazione in sede di approvazione regionale. A fronte del silenzio comunale, aveva proposto ricorso, accolto dal TAR con sentenza n. 1338 del 30 settembre 2025, che aveva ordinato al Comune di riscontrare espressamente l’istanza entro sessanta giorni e, in caso di esito positivo, di concludere il procedimento entro i successivi sei mesi. La sentenza, notificata il 30 settembre 2025, non è stata eseguita. La ricorrente ha quindi chiesto la nomina di un commissario ad acta. Con precedente ordinanza n. 299 del 25 febbraio 2026 il TAR aveva nominato il dirigente dell’Ufficio Urbanistica ed Edilizia privata del Comune di Maglie, impartendogli specifiche direttive istruttorie e decisorie. Il commissario designato ha successivamente comunicato di non poter assumere l’incarico per la mole di lavoro d’ufficio e per precedenti impegni familiari.

La decisione

Il TAR prende atto, in via eccezionale, della rinuncia all’incarico comunicata dal commissario ad acta originariamente designato e lo sostituisce con un nuovo commissario. L’architetto nominato dovrà eseguire l’incarico già conferito, dando attuazione alla sentenza e alla precedente ordinanza, entro sessanta giorni dalla notificazione e/o pubblicazione della presente ordinanza. Il compenso del commissario resta a carico del Comune di Tricase; la sua quantificazione è riservata a un separato provvedimento, da adottarsi su istanza di parte dopo l’esecuzione dell’incarico. Il TAR richiama inoltre la possibile rilevanza degli oneri a carico dell’amministrazione sotto il profilo del danno erariale, in quanto conseguenti al perdurante inadempimento comunale.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    La decisione si colloca nell’ambito dell’esecuzione del giudicato amministrativo, mediante sostituzione del commissario ad acta incaricato di dare attuazione alla sentenza rimasta ineseguita.

  • art. 114 c.p.a.

    La nomina e la sostituzione del commissario ad acta costituiscono strumenti di esecuzione del giudicato, attivati a fronte dell’inadempimento dell’amministrazione.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione non esegue nei termini una sentenza amministrativa che le impone di provvedere espressamente, il giudice dell’ottemperanza può nominare un commissario ad acta affinché si sostituisca all’amministrazione nell’adozione degli atti necessari.
  • La rinuncia o l’impossibilità sopravvenuta del commissario ad acta originariamente nominato non impedisce la prosecuzione dell’esecuzione del giudicato: il giudice può procedere alla sua sostituzione, assegnando al nuovo commissario un termine per l’espletamento dell’incarico.
  • Le spese e il compenso del commissario ad acta possono essere posti a carico dell’amministrazione inadempiente quando derivino dal perdurante mancato adempimento del comando giudiziale; la relativa quantificazione può essere riservata a un successivo provvedimento.
  • Nell’esecuzione di una sentenza che impone all’amministrazione di esaminare un’istanza di riqualificazione urbanistica, il commissario deve svolgere l’istruttoria indicata dal giudice e rispettare i limiti conformativi già stabiliti, senza trasformare il giudizio di ottemperanza in una nuova controversia sul merito delle scelte pianificatorie.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaVincoli urbanistici
RamiProcesso amministrativoUrbanistica e governo del territorio
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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