Sentenza del 09/03/2018 n. 5742 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'accertamento fiscale relativo all'anno 2003, contestando la legittimità dell'utilizzo della documentazione acquisita presso lo studio del ragioniere Po., la validità e l'ampiezza della delega conferita a quest'ultimo, la regolarità della delega nominativa del Direttore dell'Agenzia delle Entrate e la valutazione dell'inerenza di alcuni costi professionali. In particolare, erano stati contestati costi ritenuti non inerenti all'attività professionale per Euro 46.896,00 e compensi non dichiarati per Euro 1.044,00. Il contribuente sosteneva inoltre che alcune spese per consulenze estere, consulente tecnico di parte e locazione di un box fossero deducibili.
La decisione
La Commissione Tributaria Provinciale aveva accolto parzialmente il ricorso, riconoscendo l'inerenza di alcuni costi e mantenendo il recupero fiscale per le voci 8, 9, 11 e 12, pari complessivamente a Euro 37.882,60. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato tale decisione. La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendo inammissibili tutti i motivi: la delega al ragioniere comprendeva anche il consenso allo svolgimento della verifica presso i locali in cui erano custodite le scritture contabili; non era necessaria un'ulteriore autorizzazione; la delega del Direttore dell'Agenzia era stata prodotta e nominativamente indicata; inoltre, le contestazioni sull'inerenza dei costi miravano a ottenere una nuova valutazione dei fatti e delle prove, non consentita in sede di legittimità. Non sono state liquidate spese di cassazione perché l'Agenzia delle Entrate non aveva depositato controricorso.
Norme richiamate
Legge 27 luglio 2000, n. 212, articolo 12, comma 3
Su richiesta del contribuente, l'esame dei documenti amministrativi e contabili può essere effettuato nell'ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta.
La norma consente che l'esame della documentazione fiscale avvenga presso il professionista incaricato dal contribuente. Nel caso concreto, la delega conferita al ragioniere è stata interpretata come comprensiva del consenso allo svolgimento della verifica presso il suo studio, dove erano custodite le scritture contabili.
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 52, commi 1 e 2
Le disposizioni disciplinano l'accesso e le verifiche fiscali. La Corte ha ritenuto che, alla luce del consenso prestato tramite il delegato e dello svolgimento della verifica presso il soggetto depositario della documentazione, non fosse necessaria un'ulteriore autorizzazione amministrativa o giudiziaria.
Codice di procedura civile, articolo 360, comma 1, n. 5
Il vizio di motivazione deducibile in cassazione riguarda l'omesso esame di un fatto decisivo o una motivazione insanabilmente contraddittoria. Non consente di chiedere una nuova valutazione delle prove o una diversa ricostruzione dei fatti già esaminati dal giudice di merito.
Codice di procedura civile, articolo 378
La memoria depositata dal ricorrente non ha modificato l'esito del giudizio.
Massime di principio
- Quando il contribuente delega un professionista ad assistere i verificatori e a sottoscrivere i verbali, la delega può essere interpretata, in base al suo contenuto e alle circostanze concrete, come consenso allo svolgimento della verifica presso lo studio del professionista che custodisce la documentazione.
- In sede di cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione del contenuto di una delega, dei documenti o dell'inerenza delle spese se il giudice di merito ha fornito una motivazione logica, coerente ed esauriente.
- Per dedurre costi professionali è necessario dimostrare concretamente sia la loro effettiva sostenibilità sia il collegamento funzionale con l'attività esercitata; documentazione generica o non collegata a specifici incarichi può non essere sufficiente.
- Le spese per un consulente tecnico di parte sono normalmente a carico della parte che lo nomina, salvo un diverso accordo scritto con il difensore o il cliente adeguatamente provato.
- La deducibilità di spese relative a un'autovettura o a un box richiede elementi concreti che dimostrino l'utilizzo professionale; la vicinanza del box all'abitazione può costituire un indizio contrario all'inerenza.
- Le contestazioni sulla regolarità della delega interna dell'Amministrazione finanziaria possono essere superate se la delega è stata prodotta in giudizio, individua il delegato e il contribuente ha avuto la possibilità di esaminarla senza formulare contestazioni tempestive e specifiche.
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