Cassazione Penale, Sentenza n. 45168/2023 del 09/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Doneddu Bernardo era stato dichiarato responsabile del reato di cui all'art. 256, comma 3, d.lgs. 152/2006 (discarica abusiva) e condannato dal Tribunale di Sassari; la Corte d'appello di Cagliari confermò la condanna e Doneddu propose ricorso in Cassazione, dichiarato inammissibile con sentenza del 19/01/2023. Successivamente è emerso che l'imputato era deceduto in data 07/08/2022, cioè prima della decisione della Corte di Cassazione; la sua erede, Marras Maria Raimonda, ha chiesto la correzione dell'errore materiale e la revoca della sentenza di questa Corte, chiedendo l'annullamento senza rinvio della sentenza di appello e la revoca della confisca.
La decisione
La Corte ha ritenuto che la morte dell'imputato, intervenuta prima della decisione, determini l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 150 c.p. e l'inesistenza giuridica della sentenza; ha quindi revocato la sentenza della Corte di Cassazione del 19/01/2023, annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'appello del 26/01/2022 perché il reato si è estinto per morte dell'imputato, revocato la confisca dell'area sequestrata e disposto la restituzione dell'area all'avente diritto, disponendo l'immediata comunicazione al Procuratore generale per gli atti di competenza.
Norme richiamate
d.lgs. 152/2006, art. 256, comma 3
Norma che prevede la confisca dell'area adibita a discarica abusiva. La Corte interpreta che tale confisca non possa essere applicata quando il reato si estingue (nel caso, per morte dell'imputato).
codice penale, art. 150
La morte dell'imputato estingue il reato; conseguentemente la sentenza penale pronunciata dopo il decesso è giuridicamente inesistente e deve essere revocata.
codice di procedura penale, art. 130
La tardiva conoscenza della morte dell'imputato può essere considerata errore di fatto assimilabile all'errore materiale e corretto con il procedimento di correzione degli errori materiali, anche nei gradi successivi del giudizio.
codice penale, art. 240, comma secondo
Richiamato come norma alternativa che disciplina la confisca; la Corte afferma il principio consolidato che la confisca non può essere disposta se il reato si è estinto (per prescrizione o per morte dell'imputato).
Massime di principio
- La morte dell'imputato intervenuta prima della pronuncia definitiva estingue il reato ai sensi dell'art. 150 c.p. e rende giuridicamente inesistente qualsiasi sentenza pronunciata dopo il decesso.
- Il giudice penale ha l'obbligo permanente di accertare lo stato in vita dell'imputato; la mancata conoscenza del decesso può essere corretta come errore materiale ai sensi dell'art. 130 c.p.p.
- La revoca della sentenza deve comportare, se del caso, l'annullamento senza rinvio delle pronunce precedenti e l'eliminazione degli effetti patrimoniali connessi alla condanna (es. revoca della confisca).
- Non può essere mantenuta la confisca di beni riconducibili al reato quando il reato si è estinto (per morte o per prescrizione); in tal caso i beni devono essere restituiti all'avente diritto.
- L'intervento dell'erede o di terzi interessati, con documentazione comprovante il decesso, abilita la correzione dell'errore materiale anche dopo la pronuncia della Corte, previa verifica dell'effettiva tempestività e della compatibilità procedurale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45135/2023 del 09/11/2023
- Sentenza penale · 9 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45139/2023 del 09/11/2023
- Sentenza penale · 9 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45140/2023 del 09/11/2023
- Sentenza penale · 9 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45143/2023 del 09/11/2023
- Sentenza penale · 9 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45144/2023 del 09/11/2023
- Sentenza penale · 9 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45145/2023 del 09/11/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →