Sentenza n. 1821/2026 - Palermo, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia dell'amministrazione sull'istanza di autorizzazione unica per un impianto di accumulo fino a 36 MW e relative opere di connessione
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione regionale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia serbata dall'amministrazione regionale sull'istanza di autorizzazione unica presentata il 24 maggio 2024 per un progetto di impianto di accumulo fino a 36 MW, oltre alle opere di connessione. Ha chiesto l'accertamento dell'obbligo di provvedere, la condanna dell'amministrazione ad adottare un provvedimento espresso e la nomina di un commissario in caso di ulteriore inerzia. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato che è venuto meno l'interesse alla prosecuzione, poiché l'amministrazione ha riattivato l'iter procedimentale mediante l'indizione di una Conferenza di servizi decisoria semplificata asincrona finalizzata al rilascio dell'autorizzazione unica.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il Collegio ha rilevato che l'interesse a ricorrere deve persistere per tutta la durata del giudizio e deve consistere nella prospettazione di una lesione concreta e attuale e nell'utilità effettiva derivante dalla decisione. Poiché l'amministrazione ha medio tempore riattivato il procedimento e la stessa ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione, è venuto meno l'interesse alla definizione della controversia. Le spese di giudizio sono state compensate, conformemente alla richiesta della ricorrente.
Norme richiamate
art. 100 c.p.c.
Il giudice richiama i requisiti dell'interesse ad agire, costituiti dalla lesione concreta e attuale della sfera giuridica e dall'utilità effettiva conseguibile mediante la decisione; tali requisiti sono applicati all'interesse a ricorrere, che deve permanere per tutta la durata del giudizio.
Massime di principio
- L'interesse a ricorrere deve permanere per tutta la durata del giudizio e viene meno quando sopravvengono fatti idonei a escludere una concreta utilità della decisione richiesta.
- La riattivazione del procedimento amministrativo, unita alla dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione, determina l'improcedibilità del ricorso avverso il silenzio per sopravvenuto difetto di interesse.
- L'interesse a ricorrere richiede una lesione concreta e attuale della sfera giuridica del ricorrente e un'utilità effettiva derivante dalla pronuncia giudiziale.
Come è indicizzato
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