Sentenza n. 6541/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento del provvedimento di rigetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE. U n. 0089768 del 04.12.2025 con il quale è stata rigettata l’istanza prot. n.20700 del 22 maggio 2024 presentata dalla ricorrente ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno ADSS acquisito in Spagna - di ogni altro atto precedente e successivo connesso con il provvedimento impugnato, ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10bis della legge 7 agosto 1990 n. 241;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di riconoscimento del titolo spagnolo di specializzazione su posto di sostegno ADSS
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha rigettato l’istanza di riconoscimento, presentata ai sensi dell’art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007, del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna, nonché il preavviso di rigetto e gli atti connessi. Ha dedotto plurime censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Il Ministero si è costituito in giudizio. Nella fase camerale, la ricorrente ha dichiarato, tramite il proprio difensore, di avere rinunciato al riconoscimento del titolo ai fini dell’iscrizione ai percorsi formativi previsti dall’art. 7 d.l. n. 71/2024, convertito dalla l. n. 106/2024, e quindi di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Il giudice ha ritenuto che la dichiarazione del difensore circa il venir meno dell’interesse del proprio assistito, in applicazione del principio dispositivo, impedisse la decisione di merito e imponesse la declaratoria di improcedibilità. Le spese sono state compensate in ragione del contrasto giurisprudenziale esistente nella materia.
Norme richiamate
art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007
Costituiva la base normativa dell’istanza amministrativa di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in Spagna; la relativa questione non è stata esaminata nel merito per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 10-bis l. n. 241/1990
Riguardava il preavviso di rigetto impugnato insieme al diniego; la sua legittimità non è stata esaminata.
art. 7 d.l. n. 71/2024, convertito dalla l. n. 106/2024
La rinuncia della ricorrente al riconoscimento del titolo ai fini dell’iscrizione ai percorsi formativi previsti da tale disposizione ha determinato il venir meno dell’interesse alla decisione.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio fissata per la domanda cautelare, previa audizione delle parti.
Massime di principio
- La dichiarazione del difensore, proveniente da soggetto munito di procura, circa il sopravvenuto venir meno dell’interesse del ricorrente alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- Quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, non può procedere autonomamente all’esame del merito delle censure e deve dichiarare l’improcedibilità del giudizio.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata nella camera di consiglio fissata per la trattazione della domanda cautelare e conduce alla definizione del giudizio senza esame della legittimità dell’atto impugnato.
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