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Ordinanza

Ordinanza n. 3118/2026 - Roma, Sezione 1Q

Giustizia amministrativa202605568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: clausola del bando che stabilisce il limite anagrafico di partecipazione al concorso per 220 commissari della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, modalità telematica di presentazione della domanda e conseguente esclusione implicita della candidata

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'art. 3, comma 1, lettera d), e l'art. 4 del bando di concorso pubblico per titoli ed esami, indetto per l'assunzione di 220 commissari della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, nonché il provvedimento implicito di esclusione. La clausola contestata richiede di non avere compiuto il trentesimo anno di età, prevedendo specifiche elevazioni del limite per il servizio militare prestato, per gli appartenenti alla Polizia di Stato e per il personale dell'Amministrazione civile dell'interno. La ricorrente ha dedotto l'illegittimità della clausola e ha chiesto, in via cautelare, di essere ammessa alla procedura concorsuale, contestando altresì la previsione dell'inoltro esclusivamente telematico della domanda nella parte in cui le impediva di partecipare per mancanza del requisito anagrafico.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha disposto l'ammissione della ricorrente con riserva alla procedura concorsuale. Ha ravvisato un adeguato fumus boni iuris alla luce di quanto evidenziato dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. IV, 19 gennaio 2026, n. 397. Quanto al periculum in mora, ha ritenuto prevalente l'interesse della ricorrente a partecipare alla procedura nelle more della decisione di merito, non emergendo un interesse pubblico contrapposto di consistenza tale da giustificarne il sacrificio. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 2 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora, con adozione della misura provvisoria di ammissione con riserva alla procedura concorsuale.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare di una controversia relativa a una clausola di bando che impedisce la partecipazione a un concorso pubblico, il fumus boni iuris può essere ravvisato anche mediante il richiamo a un precedente giurisprudenziale che abbia evidenziato profili di illegittimità della medesima o analoga disciplina.
  • Quando l'esclusione da una procedura concorsuale impedisce al candidato di partecipare alle prove prima della definizione del giudizio, il periculum in mora può sussistere nell'irreversibilità della perdita dell'opportunità concorsuale.
  • In sede cautelare, qualora risultino sussistenti fumus boni iuris e periculum in mora, l'interesse del candidato a partecipare alla procedura può prevalere sull'interesse pubblico alla prosecuzione della selezione senza la sua partecipazione, se quest'ultimo non presenta consistenza concreta tale da giustificarne il sacrificio.
  • L'ammissione con riserva alla procedura concorsuale costituisce una misura cautelare idonea a preservare la posizione del candidato senza anticipare definitivamente la decisione sulla legittimità della clausola del bando.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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